Analisi Tecnica – Banco Bpm: decisiva la tenuta di 3 euro

Dopo aver raggiunto nella seduta dello scorso 2 ottobre il nuovo massimo assoluto del 2017 a 3,576 euro, le quotazioni dei titoli dell’istituto milanese hanno avviato un deciso movimento ribassista, testando per ben due volte quota 3 euro. Quest’ultimo livello può essere considerato fondamentale per Banco Bpm in quanto non solo si configura come un’importante supporto statico, ma anche come un sostegno dinamico di lungo periodo, in quanto in prossimità di questa soglia transita attualmente la trend line rialzista tracciata sul minimo del 28 novembre del 2016 a 1,778 euro.

L’ulteriore tenuta di 3 euro rappresenterebbe, quindi, un segnale di forza per i corsi del gruppo guidato da Giuseppe Castagna che, tuttavia, dovrà essere confermato dal ritorno sopra 3,21 euro prima e 3,241 euro a stretto giro. Ricordiamo che in prossimità di questa resistenza transita anche la media mobile a 50 sedute, il cui superamento potrebbe implicare un allungo delle quotazioni di Banco Bpm in direzione di un primo obiettivo rialzista di breve periodo individuabile a 3,32 euro, oltrepassato il quale il successivo target è a quota 3,41 euro.

L’eventuale cedimento di 3 euro, confermato in chiusura di seduta, favorirebbe l’aumento della pressione dei venditori con conseguente probabile discesa dei corsi delle azioni della banca milanese verso il successivo supporto statico posizionato a 2,946 euro. La rottura al ribasso di questo livello aprirebbe la strada verso il primo obiettivo a quota 2,87 euro.

Ricordiamo che per il titolo bancario in esame il target price medio a 12 mesi, calcolato da Bloomberg sulla base dei prezzi obiettivo raccolti tra 18 analisti fondamentali, è pari a 3,79 euro e quindi superiore del 20,7% rispetto alla quotazione di riferimento. La performance da inizio 2017 dei titoli Banco Bpm è del +37 per cento.

Quotazione di riferimento 3,14 euro

+2,2% è il rialzo potenziale rispetto alla prima resistenza significativa a 3,21 euro;

+3,2% è il rialzo potenziale rispetto alla seconda resistenza significativa a 3,241 euro;

+5,7% è il rialzo potenziale rispetto alla terza resistenza significativa a 3,32 euro;

+8,6% è il rialzo potenziale rispetto alla quarta resistenza significativa a 3,41 euro.

 

-2,4% è la flessione potenziale rispetto al primo supporto significativo a 3,066 euro;

-4,5% è la flessione potenziale rispetto al secondo supporto significativo a 3,00 euro;

-6,2% è la flessione potenziale rispetto al terzo supporto significativo a 2,946 euro;

-8,5% è la flessione potenziale rispetto al quarto supporto significativo a 2,87 euro.