Enel – Nei 9 mesi del 2017 produzione elettrica complessiva -5% a/a

Nel tardo pomeriggio di ieri il colosso elettrico italiano ha pubblicato il suo sesto report relativo ai dati operativi. Questo documento periodico, pubblicato in anticipo rispetto ai dati definitivi dei 9 mesi del 2017 (che saranno comunicati il prossimo 8 novembre), tiene conto dei cambiamenti alla struttura organizzativa adottati l’8 aprile 2016: la denominazione dell’area “Europa dell’Est” è stata modificata in “Europa e Nord Africa” e sono state create le due nuove aree geografiche “Nord e Centro America” e “Africa Sub-Sahariana e Asia”.

Entrando nel dettaglio, nei primi nove mesi del 2017 la produzione netta di energia elettrica del gruppo Enel è stata pari a 184.473 GWh, in calo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2016. In particolare, il gruppo guidato da Francesco Starace ha registrato il crollo dell’output delle centrali nucleari (-27% a/a), accompagnato da una nuova flessione della generazione idroelettrica (-12% a/a), ma anche dalla contrazione della produzione eolica (-9% a/a) e di quella derivanti dalle centrali alimentate a Oil & Gas (-10% a/a). In aumento, invece, la generazione di energia elettrica relativa agli impianti CCGT (+12% a/a), a quelli a carbone (+3% a/a) e a quelli alimentati da altre fonti rinnovabili (+9% a/a).

Analizzando gli stessi dati operativi per area geografica, la diminuzione della produzione di energia elettrica a livello di gruppo è imputabile al minor contributo delle attività in Italia (-10% a/a a 39.862 GWh), ma anche a quello proveniente dall’area che include Romania, Russia, Belgio, Grecia, Bulgaria e Nord Africa (-26% a/a a 30.541 GWh), senza dimenticare il Nord e Centro America (-26% a/a a 30.541 GWh). In aumento, invece, l’Iberia (+10% a/a a 58.222 GWh) e l’area Sud America (2% a/a a 48.054 GWh).