Banche – Giornata positiva (+0,3%), vivaci Ubi (+1,1%) e Banco Bpm (+0,8%)

ll Ftse Italia Banche rafforza il guadagno della seduta precedente, chiudendo con un moderato rialzo dello 0,3% e allineato all’omologo europeo (+0,1%), trainando anche il Ftse Mib (+0,4%).

Sul settore creditizio torna dunque una relativa tranquillità, in attesa che finiscano le consultazioni relative all’addendum proposto dal Bce, il cui termine è fissato per l’8 dicembre.

Tra i titoli del Ftse Mib, Ubi (+1,1%) rafforza la crescita della seduta precedente, confermandosi tra le banche con la percezione migliore tra gli investitori, come testimoniato dalla performance da inizio anno (+53,6%). Bene anche Banco Bpm (+0,8%), Unicredit (+0,7%) e Bper (+0,6%).

Frazionale ribasso per Mediobanca (-0,1%) con il mercato rimasto indifferente all’annuncio dell’acquisizione del 69% dell’asset manager svizzero Ram AI.

Dopo il rialzo di ieri, scatta qualche realizzo su Mps (-1,7%) che oggi procederà allo scambio tra i bond senior di nuova emissioni con le azioni rivenienti dal burden sharing in mano agli ex detentori di bond subordinati con un coefficiente di riparto del 92,27 per cento. Sul fronte della governance, il Tesoro, in qualità di maggiore azionista della banca senese, ha presentato la propria lista per il cda, optando per la continuità con la conferma dell’asse Morelli-Falciai ai vertici dell’istituto.

Nel Mid Cap prosegue la risalita di Popolare Sondrio (+0,1%), mentre tornano gli acquisti anche su Credem (+1,1%) dopo il momentaneo stop di ieri. In luce Banca Farmafactoring (+3,2%) grazie alla conferma del giudizio ‘outperform’ di Mediobanca con target price alzato da 6 euro a 6,6 euro.

Tra le Small Cap perde ancora terreno Carige (-4,4%) dopo il rimbalzo di martedì, nel secondo giorno dell’aumento di capitale da 560 milioni. Nel frattempo, non è stata trovata ancora un’intesa su Creditis, la controllata della banca ligure attiva nel credito al consumo, con il fondo a cui era stata concessa un’esclusiva per la cessione.

Continua il saliscendi di Creval (+3,5%), con il management impegnato nel roadshow volto a illustrare il nuovo piano di rilancio dell’istituto, compreso l’aumento di capitale da 700 milioni che avrebbe ricevuto i primi riscontri positivi dagli investitori.