I top manager di Exprivia, Italtel e Cisco Italia sono stati ricevuti a Palazzo Chigi per presentare al presidente del consiglio Paolo Gentiloni le strategie e gli obiettivi del nuovo gruppo che nascerà nei prossimi giorni.
Al centro dell’incontro le motivazioni di carattere economico, industriale e sociale alla base della prossima fusione tra Italtel ed Exprivia, che porterà alla nascita di un player di primo piano nel panorama italiano e internazionale dell’alta tecnologia. Il nuovo gruppo si caratterizza come uno dei più importanti soggetti industriali nel mondo delle tecnologie digitali e si basa sulle forti esigenze di innovazione di tutti i principali settori economici grazie all’applicazione dell’informatica e delle telecomunicazioni.
Domenico Favuzzi, Ad di Exprivia, ha affermato che dalla futura integrazione tra Exprivia e Italtel nascerà un gruppo industriale di 600 milioni di fatturato, il 40% del quale prodotto all’estero, con circa 3mila addetti e due centri di R&S in Puglia e Sicilia, dove lavorano complessivamente un migliaio di ricercatori.
L’Ad di Italtel, Stefano Pileri, ha evidenziato che il nuovo gruppo, oltre alla crescita nel mercato interno, guarda con ambizione allo sviluppo internazionale, dove già oggi opera in numerosi paesi di America Latina, Europa e Asia. Il gruppo darà lavoro a oltre 3.000 persone con una forte presenza nel Sud d’Italia e con positivi impatti attesi sul piano occupazionale.
Infine, Agostino Santoni, Ad di Cisco Italia, ha ribadito la validità del progetto di aggregazione confermando l’intenzione di detenere una quota azionaria pari al 19% nella nuova realtà derivante dalla fusione.
Si ricorda infine che Italtel ed Exprivia opereranno sul mercato come aziende e marchi separati per almeno tre anni, dopodiché ci sarà una finestra di ulteriori 4 anni per decidere se procedere alla fusione definitiva.
Oggi sono scattate le prese di beneficio sul titolo dopo aver chiuso la seduta di ieri in rialzo del 10,9 per cento. Intorno alle 9:30 le azioni Exprivia segnano un ribasso dell’1% a 1,48 euro, a fronte del -0,4% del Ftse Italia Star.
Per saperne di più sull’operazione vedi:
Exprivia – Firmati accordi per l’acquisizione dell’81% di italtel, closing entro fine 2017

























