ABCR, associazione brasiliana dei pedaggi dei concessionari autostradali, ha pubblicato i dati di traffico relativi al mese di novembre 2017. Nel complesso, il traffico autostradale brasiliano è aumentato del 2,8% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. Nei primi 11 mesi del 2017 il traffico ha riportato uno sviluppo dell’1,8% su base annua.
In particolare, il traffico di mezzi leggeri è cresciuto a novembre del 2,4% rispetto allo stesso mese del 2016, mentre quello dei mezzi pesanti è salito del 4,2 per cento.
Si ricorda che tutti gli operatori autostradali italiani sono esposti al Brasile. Atlantia possiede 3 concessioni nello stato di São Paulo e una partecipazione del 50% in una quarta autostrada. L’estensione complessiva della rete è di 1.538 chilometri. Le concessionarie brasiliane rappresentano il 6% dell’Ebitda consolidato di Atlantia al 30 settembre 2017.
Sias e Astm possiedono congiuntamente una partecipazione pari al 47% in Ecorodovias, il terzo più grande operatore autostradale brasiliano, con una rete di 1.858 chilometri.
Commento
La notizia è positiva considerato il debole andamento dell’economia brasiliana. Inoltre, l’impatto per Sias, Astm e Atlantia è nel complesso trascurabile in virtù della limitata esposizione al paese. Il Brasile resta comunque un’interessante opportunità per tutti i gestori di autostrade, in quanto il paese ha un forte bisogno di nuove infrastrutture di trasporto e dispone di un quadro regolamentare stabile e favorevole.
Si ricorda che nei prossimi mesi nuove concessioni potrebbero essere assegnate dal governo brasiliano, con Ecorodovias e Abertis (nel mirino di Atlantia) che potrebbero giocare un ruolo attivo nelle gare di offerta. Inoltre, le condizioni di difficoltà di molti piccoli gestori costretti a vendere potrebbe rappresentare un’opportunità sia per Atlantia che per Sias, Astm ed Ecorodovias.

























