Ubi precisa che aggiornerà il proprio piano di riduzione degli npl coerentemente con la propria attenzione a una gestione attenta al profilo di rischio, ma non è stata oggetto di una specifica richiesta della Bce.
“La fonte dell’informazione riportata è un supplemento al prospetto di emissione di obbligazioni bancarie retail, pubblicato da Ubi stessa sul proprio sito, nel quale si informa che la banca avrebbe aggiornato il piano npl entro il 30 marzo 2018”.
È quanto sottolinea un comunicato rilasciato dalla banca lombarda, dopo il lancio di un’agenzia di stampa in data di ieri e ai conseguenti articoli di giornale comparsi in data odierna.
La nota poi aggiunge che “Tale informazione non comporta alcun elemento di novità, in quanto la previsione di regolari aggiornamenti sul piano npl concerne tutte le banche, e non è quindi specifica per Ubi”.
L’istituto guidata da Victor Massiah conferma la propria strategia che prevede la massima priorità alla gestione interna del recupero dei crediti e la cessione di npl come componente residua.
Tale strategia, peraltro, ha consentito di superare gli obiettivi di riduzione previsti per il 2017 nel piano industriale (inclusivo delle tre banche acquisite) presentato ai mercati lo scorso maggio. Non ci sono ulteriori elementi di novità.

























