Unicredit – Ecco i nuovi target di Mustier

Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit, è impegnato a Londra proprio in queste ore in una presentazione alla comunità finanziaria per fare il punto dell’andamento del piano ‘Transform 2016/19’ lanciato lo scorso anno, e per dare un aggiornamento sui nuovi obiettivi.

Il manager ha confermato gli obiettivi per il 2019 relativi al Rote (Return on tangible equity) superiore al 9% con un Cet1 fully loaded al 12,5 per cento. Ha invece promesso cedole più generose innalzando il pay-out dal prudenziale 20% al 30% nel 2019, per poi arrivare al 50 per cento.

Il tutto senza togliere smettere di premere l’acceleratore sul taglio dei crediti deteriorati. Entro la fine del piano gli npl saranno tagliati di altri 4 miliardi. Ma già oggi Mustier ha annunciato un altro passo avanti nel progetto Fino, che ha comportato la cessione di 17,7 miliardi di sofferenze, con la discesa al di sotto del 20% del veicolo di cartolarizzazione. Il gruppo Generali ha acquistato da Unicredit il 30% dei titoli emessi. Questa parte del portafoglio aveva in origine un valore contabile lordo di 990 milioni e corrispondeva a una parte del 49,9% detenuta dalla banca di piazza Gae Aulenti. Il prezzo è stato in linea con
quello della cessione della Fase I e, in quanto tale, il corrispettivo pagato da Generali è solo una frazione del valore contabile lordo originario. Questa transazione si è conclusa lo scorso 7 dicembre. Unicredit, inoltre, ha stipulato un accordo definitivo vincolante con fondi gestiti da King Street Capital Management  per la cessione di una parte della sua esposizione trattenuta in titoli di Classe B, C e D emessi dai veicoli Fino 1 Securitisation e Fino 2 Securitisation. Il regolamento dell’operazione è atteso a gennaio 2018.

“Il piano Transform 2019 di Unicredit è pienamente in linea con le attese e sta generando i primi risultati positivi supportati da dinamiche commerciali rinnovate in tutto il gruppo. Confermiamo tutti i nostri obiettivi chiave iniziali, in particolare l’obiettivo di un RoTE maggiore del 9%, con un ulteriore miglioramento del nostro profilo di rischio e la riduzione del target dei crediti deteriorati lordi di gruppo di ulteriori 4 miliardi. Abbiamo deciso di incrementare il nostro dividendo per l’esercizio 2019 al 30%, mantenendo nel contempo il nostro target di Cet1 ratio a un livello maggiore del 12,5 per cento. Oggi annunciamo anche il rundown completo e autofinanziato del nostro portafoglio di crediti deteriorati della non core entro la fine del 2025”, ha affermato il numero uno di Unicredit.

Nella tabella seguente riportiamo i nuovi target e quelli, invece, confermati da parte di Mustier.

Fonte: dati societari