Utility – Rimbalzo (+1,7%) del settore, con exploit per TerniEnergia (+15,6%)

Avvio di settimana all’insegna del denaro sul Ftse Italia Servizi Pubblici (+1,7%), dopo le perdite (-4%) della scorsa settimana. Nella giornata di ieri il paniere dei titoli tricolori del settore utility e delle rinnovabili ha poi registrato una performance giornaliera superiore sia a quella del principale indice del listino milanese, cioè del Ftse Mib (+1,3%), sia a quella dello Stoxx Europe 600 Utilities (+1,3%).

Il ritorno degli acquisti sul Ftse Italia Servizi Pubblici è stato favorito anche dall’andamento dei governativi europei, con il rendimento sui titoli di Stato italiani che è tornato a scendere, seppur lievemente, soprattutto sulle scadenze brevi.

Nel segmento delle Big Cap, il titolo che ha registrato la variazione giornaliera positiva più alta è stato Enel (+2%), seguito da Terna (+1,8%) e da Snam (+1,6%). Nel caso del colosso di San Donato, i corsi delle azioni non hanno risentito dell’indiscrezione, pubblicata da Reuters, relativa alla possibilità che il termine per la presentazione delle offerte vincolanti per rilevare il 66% della greca Desfa slitti a febbraio, rispetto alla scadenza fissata per il 22 dicembre. Ricordiamo che gli unici due offerenti selezionati per la fase finale del processo di vendita della quota di maggioranza del gruppo che gestisce la rete di trasposto del gas in Grecia sono, da un lato, la spagnola Regasificadora del Noroeste, dall’altro lato un consorzio formato dall’italiana Snam, la spagnola Enagas, la belga Fluxys e l’olandese Dutch Gasunie.

Nell’ambito delle Mid Cap, la migliore performance borsistica giornaliera di ieri è stata registrata da Acea (+2,7%) che in questo modo porta al 12% il rialzo nell’ultimo mese.

Tra le società a minore capitalizzazione, cioè le Small Cap, protagonista indiscussa della seduta di ieri è stata TerniEnergia (+15,6%). Le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Stefano Neri, che avevano aperto la mattinata in flessione, hanno iniziato a lievitare sulla scia del comunicato relativo al ricevimento di un’offerta vincolante per l’acquisto di alcuni impianti fotovoltaici per complessivi 16,8 MW. La proposta binding, presentata da un primario operatore di investimento internazionale nel settore fotovoltaico, implica un incasso complessivo massimo di circa 16,6 milioni, prevedendo anche l’assunzione da parte dell’acquirente di debiti finanziari legati agli impianti per un massimo di complessivi 41,7 milioni. Per TerniEnergia l’operazione rappresenta un importante avanzamento nella fase di transizione per il riposizionamento strategico, già annunciato al mercato lo scorso 24 ottobre, e che prevede l’alienazione di partecipazioni non di controllo relative.