Mercati – Prevale la cautela sull’equity, Btp sotto pressione all’1,95%

Prosegue senza scossoni la seduta dei listini europei, perlopiù in frazionale ribasso nonostante l’avvio positivo di Wall Street. Intorno alle 15:45 scambiano poco sotto la parità il Ftse Mib di Milano (-0,4%), il Dax di Francoforte (-0,7%) e il Cac 40 di Parigi (-0,4%). Poco mosso l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%) alla vigilia delle elezioni in Catalogna così come il Ftse 100 di Londra (-0,1%).

Ancora sotto pressione invece l’obbligazionario europeo, con il rendimento del Btp decennale in ulteriore aumento a 1,95 per cento. Lo spread con il benchmark tedesco si avvicina così a 154 punti base.

Oltreoceano gli indici americani arretrano sulla parità dopo un avvio in marginale rialzo, in attesa che la Camera approvi la riforma fiscale dopo il semaforo verde ottenuto ieri al Senato.

Sul Forex il cambio euro/dollaro si stabilizza in area 1,185, con il biglietto verde parzialmente frenato dai dubbi sugli effettivi vantaggi del piano di tagli alle tasse per la prima economia al mondo. In calo lo yen (USD/JPY a 113,3 e EUR/JPY a 134,2) in attesa della riunione di domani della Bank of Japan.

Tra le materie prime restano ben intonate le quotazioni del petrolio, con Wti e Brent rispettivamente a 57,8 e 64,1 dollari al barile. In attesa dei dati ufficiali Eia questo pomeriggio, l’Api ha stimato una diminuzione dello stock di greggio pari a 5,2 milioni di barili, contro il calo di 3,8 milioni previsto dagli analisti.

A Piazza Affari i ribassi maggiori si registrano su UNICREDIT (-2,1%), RECORDATI (-1,9%), TELECOM ITALIA (-1,3%), LEONARDO (-1,2%), BUZZI (-1,2%) e BANCO BPM (-1%) che ieri a mercati chiusi ha annunciato la cessione pro-soluto di crediti unsecured in sofferenza per circa 1,8 miliardi.

Ancora deboli le utilities, ad eccezione di ITALGAS (+1,2%), penalizzate dal rialzo dei rendimenti obbligazionari degli ultimi due giorni che hanno fatto scattare prese di beneficio sul settore.

Rimbalzo di YNAP (+1,4%), acquisti su FERRAGAMO (+1,3%) e MEDIASET (+0,5%), dopo il  rinvio al 27 febbraio dell’udienza per il caso Premium. Fonti di stampa, inoltre, affermano che il gruppo starebbe trattando la cessione a Tim di contenuti per 460 milioni, mentre il Biscione si sarebbe aggiudicato i diritti sui mondiali di calcio in Russia.