Questa mattina il colosso elettrico italiano ha comunicato che la controllata Enel Green Power North America ha avviato la produzione dei parchi eolici di Thunder Ranch (298 MW circa) e Red Dirt (300 MW circa), entrambi situati in Oklahoma, diventando così il più grande operatore eolico dello Stato, con oltre 1.700 MW di capacità gestita distribuita tra 10 parchi.
In linea con quanto indicato nel piano strategico di Enel, l’investimento nella costruzione di Thunder Ranch e Red Dirt è stato pari rispettivamente a 435 e a 420 milioni di dollari statunitensi.
L’impianto di Thunder Ranch è in grado di generare oltre 1.100 GWh all’anno e sarà il primo parco eolico di Enel Green Power North America a ospitare un sistema fotovoltaico sul tetto del suo edificio tecnico-amministrativo, che andrà ad alimentare l’edificio con circa 55 kWh l’anno. Si prevede che l’impianto fotovoltaico venga completato per il primo trimestre del 2018. Tutta l’energia generata da Thunder Ranch verrà ceduta nel quadro di accordi a lungo termine, tra cui un contratto di fornitura energetica relativo a 152,5 MW del parco con Anheuser-Busch, filiale statunitense di AB InBev, azienda leader nella produzione di birra.
L’impianto di Red Dirt è in grado di generare circa 1.200 GWh all’anno. La sua produzione energetica verrà ceduta nel quadro di due accordi di fornitura a lungo termine, uno con T-Mobile US, relativo a 160 MW del parco eolico, e uno con la Grand River Dam Authority, relativo ai restanti 140 MW. La Grand River Dam Authority rivenderà l’energia rinnovabile a Google in base ad un accordo separato tra le due parti.
In Oklahoma, il gruppo guidato da Francesco Starace gestisce anche i parchi eolici di Rocky Ridge (150 MW), Chisholm View I & II (300 MW), Origin (150 MW), Osage Wind (150 MW), Little Elk (74 MW), Goodwell (200 MW) e Drift Sand (108 MW). L’investimento complessivo di Enel in Oklahoma ammonta a oltre 2,7 miliardi di dollari statunitensi a partire dal 2012.
























