Il gruppo, guidato da Francesco Starace, dopo un’indicazione iniziale di un miliardo, ha elevato a 1,25 miliardi di euro l’importo della nuova emissione verde lanciata stamattina sul mercato obbligazionario a seguito della forte richiesta proveniente dagli investitori.
Nel dettaglio, per il Green Bond di Enel, con scadenza otto anni “lunga” al 19 settembre 2016, la domanda è stata dovrebbe essere stata pari a 3,4 miliardi.
Secondo le ultime indicazioni fornite da Reuters e Bloomberg, il nuovo titolo del debito del colosso elettrico italiano è stato prezzato con un premio di 47 punti base sopra il corrispondente tasso Midswap rispetto a una prima indicazione di prezzo pari a 65 punti base, sempre sopra lo stesso tasso Midswap.
L’operazione è stata gestita da Banca Imi, Bnp Paribas, Credit Agricole Cib, Hsbc, Ing, JP Morgan, Mediobanca, Natixis, Smbc Nikko, Societe Generale, Ubi e Unicredit e segue gli incontri di metà dicembre nelle principali piazze finanziarie europee (Parigi, Londra, Amsterdam e Francoforte) con gestori di fondi obbligazionari.
Esattamente il 9 gennaio dello scorso anno, la controllata Enel Finance International aveva collocato sul mercato europeo la sua prima obbligazione “verde”, destinata ad investitori istituzionali e assistita da una garanzia rilasciata dalla stessa Enel. L’emissione d’importo pari a 1,25 miliardi euro, prevede il rimborso in unica soluzione a scadenza in data 16 settembre 2024 e il pagamento di una cedola annua a tasso fisso pari all’1%, con un rendimento effettivo a scadenza dell’1,137 per cento. L’operazione aveva raccolto adesioni
per circa 3 miliardi.

























