Analisi Tecnica – Enel: imbrigliata tra le medie mobili

Sul minimo assoluto intraday del 2018 a 5,02 euro, registrato lo scorso 3 gennaio, le quotazioni dei titoli del colosso elettrico italiano hanno avviato un deciso movimento rialzista che ha oltrepassato agevolmente la media mobile a 100 sedute, attualmente in transito per 5,23 euro, mentre sta trovando difficoltà a superare quella a 50 osservazioni, attualmente passante per 5,34 euro.

Il superamento di quest’ultima resistenza dinamica, accompagnato da un progressivo aumento dei volumi scambiati, confermerebbe il momentum positivo per il titolo Enel che sarebbe così pronto per affrontare il successivo ostacolo statico individuabile a 5,44 euro. L’eventuale breakout di questo livello aprirebbe poi la strada verso il massimo del 2017 a 5,58 euro, configurabile ora come obiettivo rialzista di breve periodo, con un possibile step intermedio a 5,52 euro.

L’eventuale cedimento del supporto dinamico posto a 5,23 euro, al contrario, alimenterebbe di nuovo la pressione dei venditori con possibile ulteriore discesa dei corsi del gruppo guidato da Francesco Starace fino a 5,17 euro. A questo punto, la rottura al ribasso di questo livello potrebbe favorire il rapido raggiungimento del successivo supporto a 5,02 euro (minimo assoluto intraday del 2018), al di sotto del quale i primi due target ribassisti possono essere posizionati a 4,97 euro prima e 4,85 euro in seguito.

La performance da inizio 2018 dei titoli Enel è dell’1,9%, mentre il target price medio sulla base dei contributi dei 28 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 5,80 euro.

Prezzo di riferimento: 5,23 euro

+6,7% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 5,58 euro;

+5,5% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 5,52 euro;

+4,0% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 5,44 euro;

+2,1% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 5,34 euro;

 

-1,1% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 5,17 euro;

-4,0% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 5,02 euro;

-5,0% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 4,97 euro;

-7,3% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 4,85 euro.