Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, ha sottolineato ieri in un’intervista al quotidiano La Stampa l’importanza di una politica energetica comune europea, in quanto “sarebbe conveniente per l’Europa essere connessa all’Africa e avere una vera e propria diversificazione e un’opportunità per l’Italia di diventare un eccellente hub”.
Riguardo allo scenario attuale del greggio, l’AD ha sottolineato l’esigenza “di essere capaci nel mantenere una stabilità strutturale del sistema che non oscilli tra prezzi troppo alti o troppo bassi che diventano un chiaro problema per i consumatori e anche per gli investitori”. Sul presente punto, Descalzi ha dichiarato che “un intervallo su cui sembrano essere d’accordo la più parte degli investitori degli analisti e dei paesi produttori oscilla fra i 65 e i 75 dollari al barile”.
In mattinata il titolo Eni scambia in frazionale ribasso di 0,4 punti percentuali, in linea con l’andamento settoriale.

























