Ferrari – Il punto degli analisti dopo i risultati del 2017

Nella giornata di ieri il titolo Ferrari ha avuto un’impennata a Piazza Affari (+7,5%) a seguito della pubblicazione dei risultati del 2017, in linea con guidance ed attese, e del rilascio della guidance di breve e, a sorpresa, medio periodo.

Oggi sono arrivati i primi giudizi degli analisti che hanno apprezzato sia la guidance 2018, in linea al consensus anche se conservativa come è abitudine per il cavallino rampante, sia la diffusione dei target al 2022 che evidenziano un’Ebitda adjusted raddoppiato a 2 miliardi e un free cash flow industriale di 1,2 miliardi, forte di un debito azzerato nel 2021.

Questo significherebbe, secondo alcuni analisti, la possibilità di superare l’obiettivo dichiarato in passato di un Ebitda margin del 35-36%, vale a dire anche oltre il livelli di “top player” del lusso come Hermes.

La maggior parte delle banche d’affari ha, quindi, rivisto al rialzo il target price del titolo pur mantenendo invariati quasi tutti i rating sul titolo, vista l’incertezza che ancora permane sull’annunciato SUV.

Fra le banche d’investimento che hanno rivisto al rialzo il target price vi sono JPMorgan a 101,08 da 92,69 euro con giudizio “neutral”, Jefferies a 104,18 euro da 93,57 con giudizio “buy” ed Equita a 120 euro da 110 con giudizio “buy”, con gli analisti di quest’ultima che vedono il titolo fino a 130 euro assumendo il raggiungimento dei target di medio periodo.

In controtendenza Societè Generale, che ha tagliato il target price a 65,8 euro (da 66,28) confermando il giudizio “sell” sul titolo, e Morgan Stanley che ha motivato la conferma del giudizio “underweight” e il taglio del target price da 81,67 a 80,13 euro con una valutazione del titolo non più attraente, unita ad una guidance 2018 conservativa e obiettivi di medio periodo che richiedono un’esecuzione impeccabile di diversi fattori combinati.

Infine, non variano rating e target sul titolo Mediobanca e Banca IMI. Quest’ultima non ha ancora incluso la guidance nel medio periodo nelle proprie stime, viste comunque come raggiungibili a patto che venga eseguito successo il lancio dei nuovi prodotti.

Riassumendo, le raccomandazioni sul titolo ad oggi si suddividono in 9 “buy”, 7 “hold” e 5 “sell”, con un target price medio a 12 mesi a 97,30 euro.