Avvio di settimana all’insegna della lettera per le azioni del colosso elettrico italiano dopo la brillante performance della scorsa ottava (+4,9%). Alle ore 10:58 le quotazioni dei titoli Enel sono in flessione dell’1,5% rispetto alla chiusura positiva di venerdì, a fronte di un ribasso di circa l’1,3% del Ftse Italia Servizi Pubblici e di un calo dello 0,6% del Ftse Mib.
A pesare sull’andamento odierno dei corsi delle azioni del gruppo guidato da Francesco Starace una serie di fattori tra cui i principali sono: le prese di beneficio dopo il rally della scorsa settimana, il nuovo rialzo dei rendimenti sui governativi europei e il downgrade degli analisti di Hsbc.
Con riferimento a quest’ultimo punto, questa mattina gli esperti della banca inglese hanno pubblicato un report sui titoli Enel in cui hanno ridotto il giudizio a “Hold” dal precedente “Buy” e il prezzo obiettivo a 5,20 euro dal precedente target price a 5,80 euro.
Alla base del cambio di view da parte degli analisti di Hsbc le incognite sul fronte macroeconomico alla luce delle prossime elezioni politiche in Italia, del possibile rialzo degli yield sui titoli di Stato, dalla maggiore esposizione in America latina e dai dubbi sulla tenuta dei margini nel lungo termine.
Nel dettaglio, gli esperti del settore utility ritengono che stia aumentando in Italia la concorrenza nel business della vendita di energia elettrica sul mercato libero mentre in America Latina i prezzi dell’energia elettrica stabiliti nei contratti di cessione dell’energia elettrica prodotta sono destinati a scendere. Senza dimenticare che rispetto al passato il dividend yield di Enel non è più così allettante se si confronta con il rendimento complessivamente offerto dal Ftse Mib e dal Btp.

























