Enel – Smentiti dalla Germania i nuovi rumours di una fusione con Innogy

Per la seconda volta in tre mesi un’indiscrezione di stampa ha riportato l’ipotesi di una possibile vendita a Endesa o Iberdrola della quota di maggioranza del gruppo tedesco nato dallo spin-off delle attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, del settore delle infrastrutture energetiche e del business vendita alla clientela del colosso Rwe.

A smentire esplicitamente questa volta i rumours relativi a una delle più grandi operazioni di M&A nel settore utility in Europa gli stessi vertici di Innogy. Nel dettaglio, il top management del gruppo di Essen ha dichiarato che nella prossima riunione di marzo non si discuterà di uno scenario che prevede un’aggregazione con un grande player del vecchio Continente.

Ricordiamo che lo scorso novembre Enel, attraverso la controllata spagnola Endesa, era stata chiamata in causa per un possibile ingresso nell’azionariato di Innogy. Il coinvolgimento del gruppo guidato da Francesco Starace in questa operazione straordinaria era legato all’intenzione di Rwe di ridurre di circa un terzo la sua partecipazione, attualmente pari al 76,79% del capitale della stessa Innogy.

Il colosso elettrico italiano, interpellato sulla vicenda aveva ammesso di aver ricevuto proposte da alcune banche di investimento, con Bank of America-Merrill Lynch che era l’advisor di Rwe, mentre tra quelli di Enel figurava in prima fila JP Morgan. Sull’argomento lo stesso numero uno di Enel ha più volte dichiarato di non essere interessato ad acquisizioni di grandi dimensioni.

Nel frattempo, a inizio pomeriggio le quotazioni di Enel a piazza Affari sono in lieve rialzo (+0,2%) rispetto alla chiusura di venerdì, mentre quelle di Rwe e Innogy sul listino di Francoforte sono in ribasso rispettivamente dello 0,9% e dello 0,2 per cento.