Banche – Partenza sottotono (-0,1%), ancora sugli scudi Carige (+6,2%)

ll Ftse Italia Banche avvia l’ottava con una lieve flessione dello 0,1% e sostanzialmente in linea all’analogo europeo (+0,1%), rallentando anche il Ftse Mib (+0,2%) che riesce comunque a resistere sopra la parità.

Giornata interlocutoria, quindi, per il comparto bancario nella settimana che porterà alle elezioni del prossimo 4 marzo. Gli investitori restano in un posizione di attesa. In merito al settore creditizio, il mercato resta in attesa della versione definitiva dei provvedimenti sia della Commissione Europea sia della Bce per la gestione dei crediti deteriorati.

Nel listino principale scatta qualche presa di profitto su quasi tutti i titoli, con le sole eccezioni di Intesa Sanpaolo (+0,1%) e Bper (flat) che vengono sostenute dalla recente conferma dell’indicazione di acquisto da parte di alcuni broker. Regge anche Mediobanca (+0,2%), ancora supportata dai risultati record raggiunti nel primo semestre 2017/18.

Parziale rimbalzo per Mps (+3,1%) dopo il pesante arretramento della scorsa ottava, dopo che il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha sottolineato in un’intervista che non ci sono fusione in cantiere con altri istituti. Il ministro ha ribadito che lo Stato rimarrà per alcuni anni nel capitale, perlomeno fino a quando la banca tornerà ad essere profittevole.

Nel Mid Cap chiude con un buon rialzo Popolare di Sondrio (+1%) mentre resiste Credem (+0,1%), percepiti come istituti solidi dal mercato.

Tra le Small Cap risale parzialmente Creval (+2,2%) nel quinto giorno dell’aumento di capitale da 700 milioni, mentre prosegue il rimbalzo del prezzo dei diritti d’opzione che potranno essere negoziati fino al prossimo 2 marzo.

Continua l’exploit di Carige (+6,2%) dopo il +11% messo a segno nella scorsa ottava, in scia all’ingresso del finanziere Raffaele Mincione con una quota del 5,4% del capitale, che potrebbe innescare nuovi sviluppo nei futuri assetti della banca ligure.