Massimo Zanetti – Aumenta l’utile netto e cala l’indebitamento nel 2017

Nel 2017 il gruppo attivo nella produzione, lavorazione e distribuzione di caffè tostato e di altri tipi di prodotti coloniali, consuntiva ricavi pari a 956,1 milioni, in progresso del 4,2% rispetto al 2016.

Nel principale mercato di sbocco, rappresentato dalle Americhe che riflettono il 46,8% del giro d’affari complessivo, le vendite flettono dello 0,8% attestandosi a 447,4 milioni, mentre quelle realizzate nell’Europa del Sud (25,9% del totale) segnano una crescita del 10% a 247,2 milioni.

I ricavi conseguiti in Europa del Nord (19,2% del totale) riportano un incremento del 7% a 183,8 milioni, mentre le vendite consuntivate nell’Asia – Pacifico, che includono anche i ricavi generati dalla rete internazionale di caffetterie, assommano a 77,7 milioni.

Dalla ripartizione per canale di vendita si rileva che il maggior contributo deriva dal Mass Market (37,4% del totale), che realizza ricavi pari a 357,5 milioni (+4%). A seguire il Private Label (34%) con un fatturato in crescita dell’1,4% a 325,2 milioni e il Foodservice (22,2%), che registra ricavi pari a 211,8 milioni (+8,1%).

Il gross profit aumenta del 3,1% a 397,4 milioni, beneficiando del contributo della società Nutricafés (+3,3%) che ha parzialmente compensato l’impatto sfavorevole dei tassi di cambio, principalmente legati alla fluttuazione del dollaro statunitense (-0,8%).

A parità di perimetro di consolidamento e di tasso di cambio, tale aggregato cresce dello 0,6%, beneficiando del positivo andamento registrato dagli altri prodotti (+0,6%). Per
quanto riguarda il caffè tostato l’impatto derivante dal calo dei volumi (-3,1%), è stato interamente compensato dalle dinamiche dei prezzi di vendita e del costo di acquisto
rispettivamente di caffè tostato e caffè verde (+3,1%) grazie al diverso mix nei canali distributivi.

 

L’Ebitda rettificato degli oneri non ricorrenti (Ebitda adjusted) cresce del 9,7% a 75 milioni. Tali oneri, pari a 6,3 milioni, sono relativi alle operazioni di riorganizzazione poste in essere o avviate dal gruppo nella seconda parte dell’anno nel mercato portoghese e italiano, finalizzate alla realizzazione di importanti sinergie nei prossimi esercizi. Le operazioni di organizzazione hanno riguardato in particolare Nutricafes e Segafredo Zanetti Portugal che si sono fuse dando origine alla società MZB Iberia, con l’obiettivo di una più efficace presenza sul territorio portoghese e del rafforzamento nel mercato spagnolo, e Segafredo Zanetti nella quale è stata avviata una riorganizzazione al fine di migliorare il presidio del territorio da parte della forza vendita e della parte logistico-distributiva.

Diminuisce invece l’Ebit (-8,7% a 31,7 milioni) in presenza di ammortamenti aumentati del 10,1 per cento.

Il periodo si chiude con un utile netto di 18,1 milioni (+8%), beneficiando di una minore incidenza delle imposte riconducibile principalmente alle modifiche in ambito fiscale
introdotte dal governo Usa.

Dal lato patrimoniale l’indebitamento finanziario netto si fissa a 191 milioni, in calo di 29,9 milioni rispetto a fine 2016, grazie al flusso di cassa derivante principalmente da attività operativa solo parzialmente assorbito da investimenti ricorrenti netti per 34,9 milioni e dal pagamento di dividendi per complessivi 5,3 milioni.

Alla luce dei risultati conseguiti nel periodo in esame e dell’attuale andamento di mercato il management prevede per il 2018 le seguenti stime: una crescita dei ricavi nell’ordine del 2,0% – 4,0% grazie sia al miglioramento del mix di prodotto e canale, uno degli obiettivi strategici del gruppo sia alla crescita dei volumi in linea con il trend dei mercati di riferimento; incremento dell’Ebitda adjusted nell’ordine del 5,0% – 8,0% prevalentemente riconducibile al positivo impatto sulla marginalità derivante dal suddetto mix canale/prodotto nonché a un sostanziale mantenimento della capacità del gruppo di assorbire i propri costi fissi; riduzione dell’indebitamento finanziario netto al di sotto della soglia di 180 milioni attraverso la generazione di cassa per effetto delle attività operative.

Il Cda propone all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a  0,17 euro per azione (ammontare complessivo di oltre 5,8 milioni), che verrà pagato a partire dal prossimo 23 maggio.