Expert System (Aim) – Ebitda positivo nel 2017

Nel 2017 Expert System ha realizzato ricavi (al netto della variazione delle rimanenze) per 25,6 milioni, in crescita del 15,4% rispetto al 2016. L’incremento è ascrivibile allo sviluppo organico del mercato interno e soprattutto allo sviluppo sul mercato europeo e statunitense. Il 63% di tale fatturato è stato realizzato all’estero.

È in aumento inoltre la componente di ricavi ricorrenti legati alle vendite di licenze, che nel 2017 sono cresciute a 16,5 milioni da 11,6 milioni nel 2016. In particolare la vendita di licenze annuali è cresciuta del 109% rispetto al 2016.

L’Ebitda è positivo per 1 milione, in significativa crescita rispetto al 2016, quando era negativo per 2,2 milioni. Il margine operativo lordo beneficia dell’incremento dei ricavi e in particolare della quota legata alle licenze, oltre che della razionalizzazione dei costi.

L’aumento dei costi del personale (+4,4% rispetto al 2016) è ascrivibile in parte a costi di natura non ricorrente (per 0,7 milioni) dovuti alla riorganizzazione in corso, e in parte all’inserimento di figure manageriali e operative di elevato standing per 0,1 milioni, in particolare in Francia e Germania, al fine di sviluppare ulteriormente la posizione dell’azienda in ambito europeo. L’Ebitda adjusted, ossia il margine operativo lordo rettificato per i costi non ricorrenti, è pari a 1,7 milioni.

L’Ebit è negativo per 6,5 milioni (negativo per 8,5 milioni nel 2016), dopo un ammontare complessivo di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti pari a 7,5 milioni (6,3 milioni nel 2016) dovuti agli ammortamenti in immobilizzazioni immateriali, pari a 4,1 milioni, derivanti dai maggiori investimenti in sviluppo tecnologico, fondamentali per il comparto ad altissima innovazione in cui opera il Gruppo, nonché all’ammortamento della differenza di consolidamento determinata dalle recenti operazioni di acquisizione, pari a 2,3 milioni.

La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per 2,2 milioni, a fronte di 0,2 milioni nel 2016. Il peggioramento è dovuto in gran parte a perdite su cambi non realizzati, per 1,6 milioni, relative ai crediti finanziari che la capogruppo vanta nei confronti delle controllate, determinate prevalentemente dall’andamento del cambio euro/dollaro.

Il 2017 si è chiuso pertanto con una perdita netta di 8,3 milioni, sostanzialmente stabile rispetto a 8,1 milioni del 2016.

La Posizione Finanziaria Netta è migliorata attestandosi a 8,8 milioni da 11,1 milioni al 31 dicembre 2016, prevalentemente a seguito dell’aumento di 2,2 milioni delle disponibilità liquide, riconducibili all’aumento di capitale realizzato nel secondo semestre del 2017, e della diminuzione di 0,8 milioni dei debiti finanziari a breve termine.

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