Banche – Comparto in recupero (+0,4%), bene Banco Bpm (+1%) e Ubi (+1,3%)

ll Ftse Italia Banche chiude con un lieve rialzo dello 0,4% e in linea all’analogo europeo (+0,7%), sostenendo anche il Ftse Mib (+0,9%). Quest’ultimo rimbalza parzialmente dopo che sono filtrati i primi segnali che potrebbero allentare la tensione commerciale tra Usa e Cina, che hanno aperto un dialogo.

Il settore, dunque, recupera una parte della perdita della seduta precedente. La performance ha beneficiato anche della discesa dello spread. Intanto lo scorso lunedì, Danièle Nouy, responsabile della Vigilanza Bce, è tornata a parlare dell’Addendum in audizione al Parlamento Europeo, sottolineando che “L’analisi di impatto è inutile, se non del tutto infattibile”.

Quasi tutti i titoli del listino principale registrano moderati rialzi, tra cui spicca Banco Bpm (+1%), che ha ricevuto il via libera dell’Antitrust al riacquisto del 50% da UnipolSai e il cui Ad Giuseppe Castagna ha fatto presente che potenziali aggregazioni potranno essere considerate al termine dell’execution dell’attuale piano. In leggera controtendenza Mediobanca (-%).

Bene anche Ubi (+1,3%), che ha ricevuto da Fitch e Moody’s i rating relativi al proprio programma di emissioni senior ‘non-preferred’ da 15 miliardi.

Poco mossa Intesa Sanpaolo (+0,1%), con il mercato che resta in attesa di novità sulla trattativa relativa alla cessione di 10/12 miliardi di npl e al 51% della piattaforma di gestione.

Ancora giù Mps (-2,6%) dopo un avvio positivo, che accentua il trend ribassista iniziato dopo la pubblicazione dei risultati 2017. Ubi ha ribadito di non essere interessata a nessuna operazione straordinaria, inclusa una che possa riguardare la banca senese.

Nel Mid Cap Popolare Sondrio, che nel frattempo si avvicina all’acquisto del 51% di Cr Cento, termina con un lieve progresso (+0,1%), mentre Credem (+1%) interrompe l’andamento negativo delle ultime sedute in attesa di novità sul fronte delle potenziali aggregazioni.

Su Creval (-1,8%) proseguono le prese di profitto dopo il rally innescato dall’ottimo esito dell’aumento di capitale da 700 milioni, sottoscritto interamente dal mercato.

Tra le Small Cap si mette in luce Banco Desio (+0,5%), nel giorno in cui il board ha approvato un piano di cessioni di crediti deteriorati per un controvalore lordo di 1,1 miliardi, di cui 1 miliardo sarà deconsolidato attraverso una cartolarizzazione con il ricorso alla garanzia pubblica (Gacs).