Dopo aver raggiunto nella seduta dello scorso 23 gennaio il nuovo massimo storico a 20,20 euro, le quotazioni dei titoli del gruppo automobilistico italo-americano hanno effettuato un movimento discendente che è stato più volte interrotto da vari tentativi di rimbalzo.
L’ultima reazione di ieri, che ha portato i corsi delle azioni FiatChrysler Automobiles (FCA) al di sopra della parete superiore del canale ribassista di medio periodo passante per 17,23 euro, sembra essere stata assorbita dalla flessione di oggi. In ogni caso, un primo segnale di debolezza per le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Sergio Marchionne potrebbe arrivare dal cedimento del supporto statico posizionato a 16,96 euro che dovrà essere confermato dalla rottura al ribasso del successivo supporto a quota 16,706. In questo scenario negativo, i primi due target ribassisti sono individuabili a 16,23 euro e a quota 15,82 euro.
Un’eventuale chiusura di seduta odierna al di sopra di 17,20 euro, al contrario, potrebbe favorire un nuovo tentativo di recupero dei corsi delle azioni FCA in direzione della prima significativa resistenza a 17,78 euro, al di sopra della quale il successivo livello da monitorare è a quota 18,06 euro. Il superamento di questo ultimo livello, confermato in chiusura di seduta, potrebbe aprire le porte a un primo obiettivo rialzista a 18,27 euro, oltrepassato il quale il successivo target è a quota 18,57 euro.
La performance da inizio 2018 dei titoli FCA è del +14,8%, mentre il target price medio sulla base dei contributi dei 25 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 21,05 euro, con un potenziale rialzista del 23 per cento.
Prezzo di riferimento: 17,12 euro
+8,5% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 18,57 euro;
+6,7% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 18,27 euro;
+5,5% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 18,06 euro;
+3,9% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 17,78 euro;
-0,9% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 16,96 euro;
-2,4% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 16,706 euro;
-5,2% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 16,23 euro;
-7,6% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 15,82 euro.


























