Bper – Poco mossa in attesa del rinnovo del cda

Non sono previste grandi sorprese dall’assemblea di Bper che dovrà nominare il nuovo board. Si tratta di un passo che ha a suo modo una certa rilevanza, poiché rappresenta il primo rinnovo completo del cda di una ex popolare con le nuove regole della spa. Ma l’andamento di Borsa dei titoli rivela una certa tranquillità sugli esiti del voto.

Le azioni oggi a Piazza Affari, poco dopo le 12:00, segnano un timido +0,2% a 4,7 euro, con volumi piuttosto risicati.

La banca presenta un azionariato piuttosto frammentato, che vede in Unipol il principale azionista con una quota di circa il 10%, le fondazioni vicine al 10%, tra cui spicca la fondazione Banco di Sardegna con il 3%, e il patto “dei soci storici” che detiene attorno al 4 per cento.

Il resto è nelle mani dei fondi, che hanno presentato tramite Assogestioni una propria lista formata da tre candidati, Roberta Marracino, Alessandro Robin Foti e Marisa Pappalardo.

A questo punto, anche se non si sa quali saranno le scelte dei singoli soci, si può prevedere che se il voto ricalcherà quello della scorsa assemblea dell’aprile 2017 per il rinnovo di alcuni esponenti del board e che ha visto il 70% dei voti a favore della lista di maggioranza, mentre il 30% è andato a quella dei fondi, verranno eletti tutti e tre i rappresentanti di Assogestioni.

Affinchè ciò avvenga, tale lista dovrà ricevere come minimo il 25% dei voti. Se saranno tra il 15% e il 25% avrà diritto a due consiglieri, mentre se avrà meno del 15% dei consensi potrà vedere eletto solo uno dei suoi rappresentanti.

Pare sia questa l’unica incertezza sul rinnovo del board che quindi vedrà la conferma dell’Ad Alessandro Vandelli al vertice della lista di maggioranza, che sarà affiancato come presidente dal numero uno di Confindustria Emilia Romagna Pietro Ferrari, che prenderà il posto dell’uscente Luigi Odorici, sulla scia del rinnovo chiesto in una lettera dal principale socio Unipol.