La sempre più probabile formazione di un governo M5S-Lega ha spinto questa mattina gli analisti della banca statunitense a pubblicare un report sul colosso elettrico italiano in cui è stato ribadito il giudizio “Buy” ed è stato confermato il prezzo obiettivo a quota 6 euro, ma è stato anche deciso di rimuoverlo dalla propria “convinction list”.
Alla base della scelta degli esperti di Goldman Sachs la preoccupazione che le possibili misure del nuovo esecutivo giallo-verde possano implicare una forte discesa dei prezzi dell’energia elettrica in Italia.
Da segnalare poi che le proposte contenute nella bozza del programma di governo delle due forze politiche uscite vincenti dalle elezioni politiche dello scorso 4 marzo porterebbero portare a un forte incremento del deficit pubblico. E proprio il deterioramento delle finanze statali è alla base dell’impennata dei rendimenti sui titoli di Stato italiani con conseguente aumento del costo del rifinanziamento del debito per l’intero settore delle utility, danneggiato anche da un eventuale blocco al passaggio verso il mercato libero previsto per Luglio 2019.
Questa mattina le azioni Enel, intorno alle ore 11:50, scambiano a 4,90 euro, in ribasso di circa l’1,7%, registrando così una performance sostanzialmente analoga a quella del Ftse Italia Servizi Pubblici (-1,7%).
























