Il Ftse Mib prosegue la seduta in controtendenza rispetto al resto d’Europa e intorno alle 12:15 arretra dello 0,6% in area 21.600 punti. Ben intonati, invece, il Dax di Francoforte (+0,4%), il Ftse 100 di Londra (+0,35%), il Cac 40 di Parigi (+0,1%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,7%).
In Italia l’attenzione è concentrata sull’insediamento del nuovo governo, che ieri ha ricevuto il via libera dal Senato e oggi attende l’ok della Camera. Per il resto, gli investitori si preparano agli appuntamenti di rilievo dei prossimi giorni, dal vertice del G7, al meeting Usa-Corea del Nord e alle riunioni di Fed e Bce. In particolare, dalla riunione dell’Eurotower si aspettano eventuali segnali sulla fine del Quantitative Easing. Pochi spunti dall’agenda macroeconomica, con i soli indici Pmi di maggio sull’andamento delle vendite al dettaglio nell’Eurozona, che mostrano un peggioramento in Italia ma una ripresa in Francia e Germania.
Sul Forex il cambio euro/dollaro risale a 1,177, sostenuto dalle indiscrezioni sul termine del Qe e di un possibile aumento dei tassi entro giugno 2019, dopo le parole del capo economista della Bce Peter Praet sulla forza dell’economia dell’eurozona e sulle aspettative di rialzo dell’inflazione. Lo yen perde terreno nei confronti del biglietto verde (oltre quota 110) e della moneta unica (cross a 129,7).
Intanto, in un contesto generale di vendite sui bond europei, il rendimento del Btp aumenta si porta al 2,85% e ampliando lo spread con il Bund a 241 punti base.
Fra le materie prime l’oro viaggia in area 1.295 dollari l’oncia. Poco mosso il petrolio, con Wti e Brent rispettivamente 65,3 e 75,8 dollari al barile in attesa dei dati settimanali dell’Eia sulle scorte Usa.
A Piazza Affari proseguono le vendite sui bancari, in particolare INTESA (-2,3%) e UNICREDIT (-1,8%), mentre le migliori del Ftse Mib sono MEDIASET (+2%) e FINECO (+1,5%). Per quanto riguarda il Biscione, Sky non ha alcun interesse a rilevare la pay tv Premium ma solo la piattaforma tecnologica, così come prevede l’accordo siglato con il gruppo, qualora decida di esercitare l’opzione di vendita nel corso dell’anno.

























