Il Consiglio di Amministrazione di Eni ha approvato la relazione semestrale finanziaria al 30 giugno 2018, che evidenzia nel secondo trimestre 2018 un aumento del 16% dei ricavi a 18,1 miliardi rispetto al pari periodo del 2017.
L’utile operativo adjusted è invece più che raddoppiato a 2.564 milioni, però leggermente al di sotto delle stime degli analisti che lo avevano previsto a circa 2.580 milioni (-1% vs consensus).
Il breakdown dell’Ebit adjusted riieva come il business E&P abbia battuto le attese degli analisti raggiungendo i 2,742 milioni (+3% vs consensus), come anche la divisione Gas & Power che ha riportato un utile operativo adjusted pari a 108 milioni contro la perdita di 80 prevista dal consensus.
Calo superiore alle attese invece per i business Refining & Marketing a 61 milioni (-13% vs consensus) e Versalis (-88% vs consensus).
L’utile netto dei soci adjusted è anch’esso aumentato del 65,7% a 767 milioni, inferiore però del 23% alle stime del consensus.
La produzione è cresciuta del 5,2% a 1.863 kboe/d, sostenuta anche da un prezzo medio del Brent nel periodo pari a 74,35 dollari/barile.
Infine, a livello patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto si è attestato a 9,9 miliardi.
(segue approfondimento)


























