Avvio di pomeriggio all’insegna della lettera sulle quotazioni del colosso elettrico italiano. Alle ore 15:00 i corsi delle azioni Enel sono in ribasso del 4% rispetto alla chiusura positiva di ieri (+1,4%), a fronte di una flessione del 2,8% del Ftse Italia Servizi Pubblici.
Ad alimentare le vendite sui titoli del gruppo guidato da Francesco Starace principalmente due motivi, cioè i risultati del 2° trimestre del 2018 sotto le attese e il nuovo rialzo dei rendimenti sui titoli di Stato.
Con riferimento alla trimestrale, nel periodo aprile-giugno dell’anno in corso Enel ha conseguito un Ebitda di 3,82 miliardi, in lieve crescita (+1,5% su base annua) ma inferiore del 2% rispetto alle previsioni degli analisti, e un Ebit sostanzialmente stabile a 2,34 miliardi (-1,2% vs consensus). L’utile netto si attestato a 851 milioni, evidenziando una flessione dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2017 e al di sotto del 4,4% rispetto alle stime di consensus. Per quanto riguarda, invece, i governativi italiani, il rendimento sul Btp a 10 anni è balzato di quasi 6 punti base, tornando al 2,77%, con lo spread rispetto al Bund di pari durata risalito a 229 punti (+2 punti base).
Ricordiamo che base delle raccomandazioni degli analisti raccolte da Bloomberg su 32 giudizi ben 22 sono positivi mentre 10 sono neutrali, con una media dei target price a 5,55 euro.
























