Analisi tecnica – Snam: i livelli chiave da monitorare nel breve termine

Sulla tenuta del fondamentale supporto statico posizionato a 3,40 euro, le quotazioni dei titoli del colosso di San Donato hanno effettuato a partire da metà giugno un movimento rialzista che finora non è riuscito a oltrepassare la resistenza statica a 3,735 euro. La successiva veloce correzione che si è sviluppata nelle ultime sedute potrebbe essere, quindi, interpretata come una pausa necessaria per consentire ai corsi delle azioni Snam una più solida ripresa del sopracitato movimento ascendente.

La realizzazione di questo scenario positivo rimane, quindi, subordinata al superamento di quota 3,735 euro dato che al di sopra di questa importante barriera le quotazioni dei titoli del gruppo leader in Europa nelle infrastrutture regolate del gas potrebbero avere spazi di crescita fino alla successiva resistenza individuabile a quota 3,80 euro. La rottura al rialzo di questo livello potrebbe consentire ai corsi delle azioni Snam di mettere nel mirino un primo obiettivo rialzista di breve termine posizionabile a 3,842 euro e un secondo individuabile a quota 3,936 euro.

L’eventuale cedimento del supporto statico posizionato a 3,58 euro, al contrario, potrebbe favorire un aumento della pressione dei venditori sulle quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Marco Alverà, con possibile ulteriore discesa fino al successivo supporto statico individuabile a quota 3,521 euro. Nel caso di rottura al ribasso anche di questo livello i corsi delle azioni Snam potrebbero indirizzarsi velocemente verso un primo obiettivo ribassista a 3,463 euro e verso il sopracitato livello chiave a 3,40 euro.

La performance da inizio 2018 dei titoli Snam è pari al -9,8%, mentre il target price medio sulla base dei contributi dei 18 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 4,08 euro, con un potenziale rialzista dell’11,4 per cento.

Prezzo di riferimento: 3,68 euro

+7,0% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 3,936 euro;

+4,4% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 3,842 euro;

+3,3% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 3,80 euro;

+1,5% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 3,735 euro;

-2,7% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 3,58 euro;

-4,3% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 3,521 euro;

-5,9% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 3,463 euro;

-7,6% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 3,40 euro.