Analisi tecnica – Saipem: nel mirino i nuovi massimi per il 2018

Da inizio maggio le quotazioni dei titoli del gruppo attivo prevalentemente nei servizi e nelle infrastrutture per i colossi petroliferi hanno avviato un bel trend rialzista, raggiungendo il nuovo massimo del 2018 a quota 4,591 euro. La successiva correzione fino a 4,118 euro, già in parte rientrata, potrebbe essere interpretata come una fase necessaria per consolidare l’attuale movimento ascendente.

A questo scopo è fondamentale che le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Stefano Cao oltrepassino nuovamente una prima resistenza posizionata a 4,436 euro, al di sopra della quale il successivo livello da monitorare è  individuabile a 4,522 euro. Il superamento di questa barriera, confermata in chiusura di seduta, potrebbe così consentire ai corsi delle azioni Saipem di raggiungere il sopracitato top a 4,591 euro e un secondo target rialzista di breve periodo posto a 4,716 euro che sarebbe il nuovo massimo dell’anno.

L’eventuale cedimento del supporto statico posizionato a 4,357 euro, al contrario, potrebbe favorire un aumento della pressione dei venditori sulle quotazioni dei titoli del gruppo milanese, con possibile discesa verso il successivo supporto, sempre statico, a quota 4,277 euro. Nel caso di cedimento di questo livello gli obiettivi ribassisti di breve termini sono posizionabili il primo a 4,165 euro e il secondo a quota 4,055 euro.

La performance da inizio 2018 dei titoli Saipem è pari al +15,1%, mentre il target price medio sulla base dei contributi dei 20 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 4,43 euro, con un potenziale rialzista dell’1,1 per cento.

Prezzo di riferimento: 4,38 euro

+7,7% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 4,716 euro;

+4,8% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 4,591 euro;

+3,2% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 4,522 euro;

+1,3% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 4,436 euro;

 

-0,5% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 4,357 euro;

-2,4% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 4,277 euro;

-4,9% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 4,165 euro;

-7,4% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 4,055 euro.