Le Borse europee proseguono la seduta odierna contrastate. Intorno alle 11:45, il Ftse Mib avanza dello 0,1% a 21.876 punti; in positivo anche il Ftse 100 di Londra (+0,4%). Sotto la parità invece il Dax di Francoforte (-0,2%), il Cac 40 di Parigi (-0,1%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%).
Tornano le rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, mentre sono in dirittura di arrivo i dazi Usa sui prodotti cinesi, per un valore di 16 miliardi di dollari. L’amministrazione Trump ha infatti deciso di procedere con l’imposizione di dazi del 25% su importazioni da Pechino, a partire dal prossimo 23 agosto. Una mossa ampiamente prevista e che porta il totale delle tariffe americane sulle importazioni cinesi a 50 miliardi, dopo quelli introdotti lo scorso 6 luglio su 34 miliardi di dollari di merci.
Intanto, il dollaro è piatto in un mercato che conferma il progressivo affievolimento del rally recente del biglietto verde. L’euro/dollaro scambia a 1,1596, sopra quota 1,1530 toccata lunedì, il livello più basso da 6 settimane.
Sull’obbligazionario, infine, il rendimento del Btp decennale si attesta al 2,84% separato da un differenziale con il Bund tedesco in area 244 punti base, in attesa dell’esito del nuovo vertice di maggioranza, che farà un punto sulla legge di Bilancio prima della pausa estiva.
Tornando a Piazza Affari, in cima al Ftse Mib troviamo A2A (+1,7%). Bene anche MEDIASET (+1,4%) e FERRARI (+1,2%). In guadagno anche AZIMUT (+0,8%) dopo aver comunicato ieri i dati relativi alla raccolta di luglio. Scivola in fonda al paniere principale BPER (-5,7%) che ieri a mercati chiusi ha pubblicato i risultati semestrali.

























