Esprinet – Utile netto in calo del 20% nel 2Q 2018, titolo a -4,1%

Esprinet ha diffuso ieri a mercati chiusi i conti del secondo trimestre 2018, chiuso con un incremento dei ricavi (+9%) e dell’Ebit (+10%), ma con un utile netto in calo del 20 per cento. Risultati che, intorno alle 10:30, spingono il titolo in calo del 4,1% a 3,76 euro, annullando sostanzialmente il rialzo della seduta precedente.

Nel dettaglio, il gruppo che distribuisce tecnologia B2B in Italia e nella penisola iberica ha realizzato nel periodo aprile-giugno ricavi per 756,9 milioni, in aumento del 9% rispetto a 694,4 milioni.

La sottogruppo Italia, che comprende Esprinet, V-Valley, EDSlan, Mosaico, Nilox Deutschland e Gruppo Celly mostra un incremento annuo dell’11% a circa 485 milioni mentre la sottogruppo Iberica (Esprinet Iberica, Esprinet Portugal, Tape, Vinzeo Technologies e V-Valley Iberian) ha generato vendite per circa 272 milioni (+7% a/a).

L’Ebitda consolidato è cresciuto del 5,6% a 6,8 milioni, con una marginalità rispetto ai ricavi invariata allo 0,9 per cento.

L’Ebit si è fissato a 5,6 milioni, in aumento del 10% su base tendenziale. In particolare il reddito operativo della sottogruppo italiana evidenzia un miglioramento dell’8% attestandosi a 3,4 milioni mentre la sottogruppo iberica ha contribuito per 2,2 milioni (+13%) all’Ebit totale.

Nel secondo trimestre l’utile ante imposte mostra un andamento in controtendenza, con un peggioramento pari al -7% a 3,9 milioni, in quanto la gestione cambi ha visto una concentrazione di differenze negative nel bimestre aprile-maggio in corrispondenza del significativo calo delle quotazioni dell’euro rispetto al dollaro statunitense. Dinamica che ha portato gli oneri netti a 1,7 milioni rispetto a 0,9 milioni del periodo di confronto.

In considerazione di ciò e di imposte in aumento a 1,1 milioni (0,7 milioni nel pari periodo 2017), il secondo trimestre 2018 si è chiuso con un utile netto pari a 2,8 milioni, in calo del 20% su base annua.

La posizione finanziaria netta al 30 giugno è negativa (debito) per 24,6 milioni a fronte di debiti netti per 137,4 milioni al 31 marzo 2018.