Il mancato superamento della resistenza statica posizionata a 16,714 euro, accompagnato dal sell-off di oggi sull’azionario italiano, ha spinto le quotazioni del colosso petrolifero in area 16,20/16,25 euro. Un movimento discendente che, comunque, deve essere inquadrato per i corsi delle azioni Eni nell’ambito di un’impostazione grafica moderatamente positiva nel medio periodo che è stata favorita dal rally dei prezzi del petrolio.
Un’eventuale discesa al di sotto del supporto statico e dinamico (transito della media mobile a 100 sedute) posto a 16,026 euro potrebbe, quindi, alimentare un aumento della pressione dei venditori sulle quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Claudio Descalzi, con il possibile raggiungimento del successivo supporto statico individuabile a 15,72 euro. Nel caso di cedimento di questo ulteriore livello, i corsi delle azioni Eni potrebbe scivolare fino a un primo obiettivo ribassista a 15,466 euro, al di sotto del quale il successivo target è a quota 15,102 euro.
Un segnale di forza per le quotazioni dei titoli con la maggiore capitalizzazione di piazza Affari potrebbe essere, invece, rappresentato da un’eventuale ritorno sopra 16,482 euro. In questo scenario positivo, i corsi delle azioni Eni potrebbero indirizzarsi verso la successiva resistenza posta a 16,714 euro, al di sopra della quale un primo obiettivo rialzista è a quota 17 euro, al di sopra del quale il successivo target è posizionabile a 17,33 euro.
La performance da inizio 2018 dei titoli Eni è pari al +17,8%, mentre il target price medio sulla base dei contributi dei 27 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 18,55 euro, con un potenziale rialzista del 14,2 per cento.
Prezzo di riferimento: 16,25 euro
+6,6% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 17,33 euro;
+4,6% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 17,00 euro;
+2,9% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 16,714 euro;
+1,4% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 16,482 euro;
-1,4% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 16,026 euro;
-3,3% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 15,72 euro;
-4,8% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 15,466 euro;
-7,1% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 15,102 euro.

























