Mercati Usa – Trimestre molto positivo

L’ultima seduta flat non cancella la straordinaria performance del terzo trimestre dell’anno degli indici americani che ha visto lo S&P 500 salire del 7,2%, il miglior incremento dal Q4 2013, il Dow Jones del 9% ed il Nasdaq del 7,1 per cento.

Anche lo scorso venerdì Wall Street era partita a grande velocità annullando, tuttavia, gran parte dei guadagni nell’ultima ora di contrattazioni.

Il bilancio della seduta evidenzia una variazione nulla per lo S&P 500 sulla seduta precedente ed una modesta ascesa sia del Dow Jones che del Nasdaq, entrambi in guadagno di un decimo di punto percentuale. Più convincente, al contrario, l’incremento del Russell 2000 (+0,4%) il quale, tuttavia, non riesce a recuperare la soglia psicologica dei 1.700 punti.

VIX in calo del 2,3% a 12,1 punti.

In difficoltà il settore finanziario (-1,1%) che estende la discesa settimanale al 4,1%, mentre chiudono in positivo sia le utilities (+1,5%) che il real estate (+1,3%).

Tesla crolla del 14% sulla notizia della multa della Sec, poi confermata nel weekend, ad Elon Musk il quale sarà costretto a cedere la poltrona da Presidente per tre anni, mantenendo la carica di CEO.

Nessuna variazione di rilievo nel settore obbligazionario con il rendimento del T-bond decennale che rimane stabile al 3,06 per cento.

Tra le materie prime nuovo allungo del prezzo del greggio (+1,6%), il più sensibile dallo scorso 10 luglio, che vola a 73,25 dollari al barile.

Risveglio dell’argento che sale del 2,8% a 14,70 dollari l’oncia dopo settimane di continui ribassi mentre l’oro (+0,8%) fatica a recuperare la soglia psicologica dei 1.200 dollari l’oncia fermandosi a quota a $1.196.