Il Ftse Italia Banche termina con un rialzo dell’1,3% e in linea all’omologo europeo (+0,8%), sostenendo anche il Ftse Mib (+1,1%).
Il mercato continua ad avere timori sulla tenuta dei conti pubblici italiani dopo i moniti arrivati dagli organismi europei e internazionali, nonostante i tentativi di rassicurazione del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, secondo il quale “l’Italia tornerà a ridurre l’indebitamento netto strutturale quando Pil e occupazione torneranno ai livelli antecedenti la crisi”.
In tale contesto lo spread Btp-Bund si è portato ben oltre i 310 pb prima di riscendere nell’intorno di quota 300 punti base (fonte Mts Markets), penalizzando per gran parte della seduta il settore creditizio, prima dell’inversione di rotta (tentata anche in mattinata) a due ore e mezza dalla chiusura.
In merito allo spread, Tria ha affermato: “Spread a 400, spread a 500? Noi siamo impegnati a cercare di far convergere lo spread che noi abbiamo verso i fondamentali, creando fiducia. È chiaro che se uno dice e se c’è 500? Un governo fa quello che deve fare di fronte a una crisi inaspettata. Ora l’impegno è a far scendere lo spread”. Anche due primarie case di investimento come Credit Suisse e JP Morgan hanno messo in guardia sul potenziali effetti di un ulteriore aumento dello spread sulle banche tricolore.
Parziale recupero per quasi tutti i titoli del listino principale, a partire da Intesa Sanpaolo (+2,2%), UniCredit (+1,2%) e Banco Bpm (+1,1%), con quest’ultima che sta valutando alcune opzioni per l’area di business del credito al consumo. La sola Bper (-2%) chiude in controtendenza.
Nel Mid Cap in calo Credem (-1,7%), Popolare Sondrio (-0,7%) e Mps (-1,8%), tra le peggiori per quasi tutta la giornata con la banca che sta comunque accelerando nel de-risking e nella dismissione degli asset non core. Tiene botta Creval (-0,1%), che ha completato il de-risking previsto per il 2018 e in attesa dell’assemblea del prossimo 12 ottobre che rinnoverà il board dopo le dimissioni in blocco dell’attuale cda.
Tra le Small Cap nuovo rosso per Carige (-3,7%), i cui vertici oggi secondo i rumor incontreranno i principali esponenti della Bce per discutere del nuovo piano di conservazione che la banca dovrà approvare. Risale anche Banco Desio (+1,6%), che nei giorni scorsi ha ottenuto la garanzia pubblica (Gacs) sulla tranche senior della cartolarizzazione da 1 miliardo di Npl.


























