Mercati – Mattinata fiacca, Milano a -0,3%

Borse europee deboli, in linea con l’andamento dei futures di Wall Street, con gli operatori ancora concentrati sui temi cardine delle ultime sedute. Poco prima di mezzogiorno, a Milano, il Ftse Mib flette dello 0,3%, in lieve ribasso come con il Dax di Francoforte (-0,6%), il Ftse 100 di Londra (-0,2%), il Cac 40 di Parigi (-0,7%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,4%).

Nel Vecchio Continente resta vigile l’attenzione intorno alla manovra finanziaria italiana, che ha suscitato perplessità da più parti e continua a tenere sotto pressione i titoli di Stato. Al coro di critiche provenienti da Bruxelles si sono aggiunti i dubbi del Fondo Monetario Internazionale, della Banca d’Italia e dell’Ufficio parlamentare di bilancio, oltre a quelli dell’agenzia di rating Moody’s, che ha preannunciato possibili ripercussioni sulla prossima valutazione del debito sovrano. La revisione del rating è prevista entro fine ottobre, insieme a quella dell’altro colosso Standard & Poor’s.

Nel frattempo, il ministro Tria ha comunque confermato le previsioni contenute nella NaDef, nonostante la mancata validazione del quadro macroeconomico programmatico da parte dell’Upb. Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund oscilla poco sotto i 300 punti base (a 297 bp) con il rendimento del decennale italiano al 3,53 per cento. Oltreoceano rimane sotto osservazione il rendimento del Treasury, stabile sopra il 3,2 per cento.

Sul Forex il cambio euro/dollaro scambia in un range ristretto poco sotto quota 1,15. La moneta unica resta frenata dall’incertezza sui conti pubblici dell’Italia mentre il biglietto verde risente dei commenti di Donald Trump secondo cui la Fed si sta muovendo troppo velocemente nell’alzare i tassi di interesse.

Poco mosse le quotazioni del petrolio, con Wti e Brent rispettivamente in area 75 e 85,1 dollari al barile in attesa dei dati settimanali Eia sulle scorte statunitensi.

A Piazza Affari sono ben intonati i bancari, con rialzi fra l’1% e il 2,5%, così come POSTE ITALIANE (+2%) e ATLANTIA (+2,6%) che potrebbe chiudere l’acquisizione di Abertis nelle prossime due settimane.

Vendite soprattutto su MONCLER (-5,8%), BREMBO (-4,9%), STM (-4,4%), e FERRAGAMO (-4,3%). In calo FCA (-1,9%), in attesa di sviluppi sulla cessione di Magneti Marelli a Kkr per 5,5 miliardi che potrebbe essere annunciata entro fine mese.