Mercati – Europa giù con futures Usa, Piazza Affari contiene le perdite (-0,9%)

Mattinata in rosso per le Borse europee, appesantite dall’andamento negativo dei derivati di Wall Street e dai ribassi sulle piazze asiatiche.

A Milano, intorno alle 11:40, il Ftse Mib cede lo 0,9%, sostanzialmente in linea con il Ftse 100 di Londra (-1,1%) e l’Ibex 35 di Madrid (-1%). Più arretrati il Dax di Francoforte (-2,2%) e il Cac 40 di Parigi (-1,7%) mentre oltreoceano i futures sui principali indici azionari americani mostrano cali nell’ordine dell’1,5 per cento.

Sul mercato obbligazionario lo spread Btp-Bund naviga in area 303 punti base con il rendimento del decennale italiano in flessione al 3,46%, in attesa dell’ormai scontata bocciatura formale della manovra italiana da parte della Commissione europea.

Lo scontro fra Roma e Bruxelles resta uno dei principali fattori di incertezza che alimentano l’avversione al rischio degli investitori internazionali, insieme alla disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina, i timori legati al rallentamento della crescita globale, le tensioni con l’Arabia Saudita per la scomparsa del giornalista Khashoggi e la Brexit.

Sul fronte macroeconomico, dopo i numeri sopra le attese sui prezzi alla produzione tedeschi, si attende nel pomeriggio il dato sulla fiducia dei consumatori dell’eurozona. Nei prossimi giorni focus sul Pil statunitense del terzo trimestre, in uscita venerdì.

Per quanto riguarda la earning season americana sono attesi spunti dai risultati di Amazon, Alphabet, Microsoft e Intel, che contribuiranno senz’altro a definire il tono delle prossime sedute.

Sul Forex l’euro/dollaro rimane poco sotto quota 1,15 a 1,148 mentre lo yen beneficia del proprio status di valuta rifugio per risalire a 112,2 nei confronti del biglietto verde e 128,8 rispetto alla moneta unica.

La risk adversion spinge gli acquisti sui metalli preziosi, con l’oro sui massimi da metà luglio a 1.235 dollari l’oncia. In calo di un punto percentuale, invece, il petrolio con Wti e Brent rispettivamente a quota 68,6 e 78,6 dollari al barile.

Tornando a Piazza Affari, sprofonda STM (-5,4%), alla viglia della presentazione della trimestrale, in scia alla guidance deludente per il quarto trimestre dell’austriaca Ams. Vendite anche su SAIPEM (-3,5%), MONCLER (-3,4%), FINECO (-2,8%), FERRAGAMO (-2,8%) e BREMBO (-2,7%). Limitano i danni le utilities, in ordine sparso i bancari, in controtendenza LUXOTTICA (+2,1%) dopo i dati sulle vendite del terzo trimestre e MEDIASET (+1,6%).