Intorno alle 16:00 il Ftse Mib di Milano (-0,6%) fa segnare la peggior performance tra i listini del Vecchio Continente. Viaggiano in territorio positivo il Dax di Francoforte (+0,2%), il Ftse 100 di Londra (+0,8%), il Cac 40 di Parigi (+0,9%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,4%), mentre a Wall Street resiste solo il Dow Jones sulla parità.
Oltreoceano l’attenzione resta focalizzata prevalentemente sulle trimestrali societarie, con i conti sopra le attese di Boeing che hanno compensato le indicazioni negative di Texas Instrument e AT&T. A mercati chiusi si attendono i risultati di Microsoft, Ford e Visa. Gli investitori, intanto, continuano a valutare gli effetti del conflitto commerciale Usa-Cina, dopo l’allarme lanciato da alcune società tra cui Caterpillar.
Per quanto riguarda i timori legati alla crescita globale, invece, sarà indicativo il dato di venerdì sul Pil americano del terzo trimestre. Nel frattempo, sono stati diffusi gli indici Markit Pmi di ottobre, che negli Usa hanno battuto le aspettative segnalando un’accelerazione della crescita, mentre nell’eurozona si registra il tasso di espansione più debole da almeno due anni, con una contrazione sia del settore manifatturiero sia di quello terziario. A farne le spese è soprattutto l’euro, in calo a 1,14 dollari, mentre il cambio fra biglietto verde e yen sale a 112,6.
In Europa, alla vigilia della riunione della Bce, i riflettori rimangono puntati sull’Italia dopo la bocciatura della manovra da parte della Commissione europea. Nelle prossime tre settimane il governo dovrà apportare le dovute modifiche al progetto di legge di bilancio, pena l’avvio di una procedura d’infrazione e l’eventuale adozione di sanzioni economiche. Lo spread Btp-Bund viaggia al momento a 318 bp, con il rendimento del decennale italiano al 3,58 per cento.
Tra le materie prime l’oro si mantiene in area 1.230 dollari l’oncia, mentre risalgono le quotazioni del petrolio dopo il crollo di ieri in scia alla dichiarazione dell’Arabia Saudita di essere in grado di produrre maggiori quantità di greggio. Wti e Brent scambiano rispettivamente a 67,2 (+1,2%) e 76,9 (+0,6%) dollari al barile, in attesa dei dati settimanali dell’Eia sulle scorte statunitensi.
A Piazza Affari vola SAIPEM (+7,9%) che ha presentato stamane i risultati del terzo trimestre e confermato la guidance 2018. Ben intonata anche MONCLER (+5,5%) che oggi diffonde i dati sui ricavi del terzo trimestre. In rialzo LUXOTTICA (+1,9%) e ATLANTIA (+1,8%) quest’ultima dopo che la Commissione europea non ha sollevato obiezioni a due procedure di aiuti di stato italiani per complessivi 3,79 miliardi, allo scopo di realizzare piani di investimento per le autostrade italiane a partire del primo gennaio 2019.
Deboli i bancari, sprofonda STM (-7,6%) nonostante i risultati in crescita. A pesare sul titolo del produttore di microchip contribuisce la guidance prudente, soprattutto in termini di margine lordo, per il quarto trimestre, insieme alle indicazioni emerse dalla trimestrale del colosso americano Texas Instruments.