Sulla tenuta del supporto statico a 14,60 euro registrata lo scorso giovedì, le quotazioni dei titoli del colosso petrolifero italiano hanno effettuato un rimbalzo nella seduta successiva. Un movimento che è stato sostenuto da una buona trimestrale, ma che si è andato a scontrare con la trend line ribassista di breve periodo, attualmente passante per 15,364 euro.
Ai livelli attuali, il rimbalzo in essere potrebbe trasformarsi per i corsi delle azioni Eni in un vero e proprio trend rialzista di breve periodo con il superamento della fondamentale resistenza dinamica attualmente in transito a 15,43 euro. La rottura al rialzo della media mobile a 200 sedute potrebbe, infatti, poi permettere alle quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Claudio Descalzi di tentare un rapido allungo verso la successiva barriera individuabile a 15,622 euro. Nel caso di superamento di questa ulteriore resistenza dinamica i corsi delle azioni Eni potrebbero mettere nel mirino un primo obiettivo rialzista di breve periodo a quota 15,99 euro, nella cui area incrociano le medie mobili a 100 e a 50 osservazioni, al di sopra del quale il successivo target è posizionabile a 16,42 euro.
Lo senario positivo appena evidenziato per le quotazioni dei titoli del gruppo controllato dal governo italiano potrebbe essere messo a rischio nel caso di cedimento di un primo supporto statico posizionato a 14,76 euro, ma soprattutto con la rottura al ribasso del successivo supporto a quota 14,60 euro. In questo caso, la ripresa del movimento ribassista di breve periodo potrebbe favorire una veloce discesa dei corsi delle azioni Eni verso un primo obiettivo di breve periodo a 14,342 euro e verso un secondo a quota 14,024 euro.
Da sottolineare che entrambi gli scenario sono condizionati principalmente dall’andamento del prezzo del petrolio, ma anche (anche se in misura inferiore) dall’atteggiamento degli investitori nei confronti di piazza Affari, considerando che il colosso petrolifero italiano ha la maggiore capitalizzazione all’interno del listino milanese, grazie ai suoi 55 miliardi di market cap.
La performance da inizio 2018 dei titoli Eni è pari al +9,7%, mentre il target price medio sulla base dei contributi dei27 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 18,77 euro, con un potenziale rialzista del 24 per cento.
Prezzo di riferimento: 15,134 euro
+8,5% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 16,42 euro;
+5,7% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 15,99 euro;
+3,2% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 15,622 euro;
+2,0% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 15,43 euro;
-2,5% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 14,76 euro;
-3,5% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 14,60 euro;
-5,2% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 14,342 euro;
-7,3% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 14,024 euro.
























