Mercati – In rosso con Wall Street e oil, a Milano (-1,9%) resiste Enel

Altra seduta negativa per i listini del Vecchio Continente, appesantiti anche dai ribassi di Wall Street.

Il Ftse Mib archivia le contrattazioni in calo dell’1,9% a 18.471 punti, lievemente arretrato rispetto al Dax di Francoforte (-1,6%), al Cac 40 di Parigi (-1,2%), al Ftse 100 di Londra (-0,8%) e all’Ibex 35 di Madrid (-1,6%).

Oltreoceano gli indici americani perdono fra lo 0,9% e l’1,8%, condizionati dal sell-off sui settori retail e tecnologico. Tra questi, vendite sui titoli Faang (Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google), motore del bull market dell’azionario americano nel recente passato.

Le prospettive che i protagonisti del rally pluriennale di Wall Street abbiano ormai finito la benzina alimentano ulteriormente il clima di avversione al rischio, in un mercato già preoccupato per le tensioni commerciali Usa-Cina, i dubbi sulla crescita globale e il rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed.

A questo si sommano le incertezze legate alla Brexit, con il premier britannico Theresa May atteso domani a Bruxelles per trattare sulle relazioni future con l’UE e la questione dei conti pubblici italiani, in vista della probabile apertura di una procedura d’infrazione.

Domani, infatti, la Commissione Europea rilascerà il proprio parere sulle leggi di Bilancio dei Paesi dell’Unione e, verosimilmente, avvierà l’iter sanzionatorio nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto dei vincoli sul debito.

Dinamica che ha contribuito alla nuova impennata dello spread fino ad un picco intraday di 336 punti base, massimo da circa un mese, anche se poi il differenziale si è ridimensionato a 323 pb con il rendimento del decennale italiano al 3,6 per cento. Intanto il collocamento di Btp Italia riservato al pubblico retail, che si concluderà giovedì, continua ad evidenziare una domanda debole dopo il “flop” della prima giornata.

Sul Forex l’euro/dollaro oscilla intorno alla soglia di 1,14, mentre si rafforza lievemente il cambio tra biglietto verde e yen a 112,7.

Tra le materie prime sprofondano le quotazioni del greggio, con Wti e Brent in calo di oltre 5 punti percentuali rispettivamente a 54,1 e 63,3 dollari al barile. Poco mosso l’oro in area 1.224 dollari l’oncia.

A Piazza Affari le vendite investono la quasi totalità del Ftse Mib, con ENEL in controtendenza a +0,8% nel giorno dell’aggiornamento del piano industriale al 2021. Sottotono in particolare BANCO BPM (-5,4%) tra i bancari e SAIPEM (-7,2%) fra i petroliferi in scia al crollo del greggio, oltre a BANCA MEDIOLANUM (-4,5%) e MONCLER (-4%).