Indici europei in calo sui minimi da tre settimane dopo il sell off di Wall Street e dell’Asia. Dopo un avvio con perdite limitate, ha preso con decisione la via del ribasso anche Piazza Affari, appesantita dalle vendite sui titoli bancari e dal balzo dello spread.
Intorno alle 11.50 prosegue il ribasso del Ftse Mib, -0,8% in area 18.685, e degli altri listini europei. Negativi infatti il Dax di Francoforte (-0,9%) e il Cac 40 di Parigi (-0,9%), andamento analogo per il Ftse 100 di Londra (-0,6%) e l’Ibex 35 di Madrid (-1%).
Continua a prevalere il clima di avversione al rischio, complici i timori relativi all’andamento dell’economia globale e l’affievolirsi dell’ottimismo su un imminente accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina in vista dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping al G20 di fine mese in Argentina.
Nel Vecchio Continente occhi puntati sulla Commissione europea, che domani rilascerà il proprio parere sulle leggi di bilancio dei Paesi dell’Unione e probabilmente aprirà una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.
Nel mentre, Francia e Germania, sembrerebbero aver trovato un’intesa sull’eurobudget, dal quale a tendere verrebbero esclusi i Paesi che non rispettano le regole Ue.
Da monitorare anche gli sviluppi sul fronte Brexit, con i conservatori pronti a sfiduciare il primo ministro Theresa May una volta raccolte le 48 firme necessarie.
Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund, dopo aver toccato quota 336 punti, il massimo dal 19 ottobre, si attesa a 324 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,6%, mentre prosegue l’offerta titoli riservata al retail dopo il “flop” della prima giornata di collocamento.
Sul Forex, il biglietto verde si indebolisce leggermente nei confronti delle altre valute con il cambio euro/dollaro a 1,143 (-0,17%) e il dollaro/yen a 112,4 (-0,1%), risentendo anche dei commenti di alcuni membri della Federal Reserve secondo cui la banca centrale americana dovrebbe essere più prudente nel suo percorso di rialzo dei tassi di interesse.
Tra le materie prime arretrano le quotazioni del greggio, con Wti a 56,9 (-0,4%) e Brent a 66,33 (-0,7%). Oro poco mosso sopra i 1.224 dollari l’oncia.
Tornando a Piazza Affari, positiva ENEL (+2,3%) dopo la presentazione di stamane dell’aggiornamento del piano industriale al 2021. Pesano invece sulla performance del paniere principale le vendite sui titoli bancari con BANCO BPM (-4,2%), UBI (-2,8%) e UNICREDIT (-3,1%) in scia all’ulteriore allargamento dello spread Btp-Bund.
























