Banco Bpm – Ecco perché schizza al rialzo a Piazza Affari (+6,3%)

I titoli della banca milanese rimbalzano del 6,3% a 1,8 euro sui rumor dell’avvicinarsi di un accordo con Crédit Agricole per la cessione della società di credito al consumo ProFamily per una cifra vicina ai 200 milioni. L’accordo prevedrebbe anche un’esclusiva per la distribuzione decennale dei prodotti Agos tramite gli sportelli dell’istituto di piazza Meda. L’intesa potrebbe sbloccare la vendita del pacchetto di crediti deteriorati per il quale sono già arrivate tre offerte.

Mattinata all’insegna del rialzo per i titoli Banco Bpm a Piazza Affari. Le azioni dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna guadagnano, poco prima delle 10:30, il 6,3% a 1,8 euro, facendo nettamente meglio del resto del comparto che segna un recupero del 2,2%, sulla scia della discesa dello spread che ieri aveva toccato il picco massimo di 336 punti.

A spingere l’andamento di Banco Bpm vi sono i rumor di stampa sul fatto che sia vicino un accordo con Crédit Agricole nel settore del credito al consumo. L’operazione prevedrebbe la cessione della società ProFamily, posseduta al 100% dal Banco Bpm, ad Agos Ducato per una cifra attorno ai 200 milioni. Nel contempo, l’istituto di credito assicurerebbe un accordo di distribuzione esclusiva decennale dei prodotti Agos attraverso i propri sportelli.

Con l’operazione, che dovrebbe essere esaminata dal cda del prossimo 29 novembre, Banco Bpm riuscirebbe a riordinare il settore del credito al consumo eliminando le duplicazioni ereditate con la fusione tra Popolare di Milano e Banco Popolare e riuscirebbe a fare cassa in vista della cessione del pacchetto di crediti deteriorati di un ammontare compreso tra i 3,5 miliardi gli 8,5 miliardi, per il quale sono già arrivate tre offerte.

La banca manterrebbe inoltre una partecipazione nel nuovo gruppo pari al 39%, che potrebbe poi valorizzare con la quotazione di Agos Ducato prevista per il 2019.

A mettere in luce Banco Bpm, inoltre, si aggiunge il rumor di stampa di uno studio, per ora semplicemente ipotetico, di un rafforzamento della partnership con Cattolica Assicurazioni che potrebbe sfociare in un merger tra le due entità allo scopo di creare un gruppo di bancassicurazione più saldo e ben radicato in Lombardia e in Veneto.

Analizzando l’andamento del titolo Banco Bpm, che da inizio anno ha lasciato sul terreno circa il 36%, si notano ampie oscillazioni negli ultimi giorni. Proprio oggi la Consob ha segnalato alcuni movimenti di grossi fondi sul titolo.

Da una parte, infatti, Morgan Stanley ha ridotto la propria partecipazione, passando dal 7,75% al 2,58 per cento. Al contempo, Banco Bpm resta uno dei titoli su cui è maggiormente concentrata la speculazione al ribasso.

Nel complesso le posizioni nette corte segnalate dalla Consob sulle azioni della banca di piazza Meda sono pari all’8,5% del capitale. Tra esse spicca quella del fondo Marshall Wace, che da solo detiene una posizione short pari al 3,39 per cento.