Moda – Comparto debole (-0,9%), Ovs a -9,9% in attesa dei conti

Ieri l’indice settoriale della moda ha chiuso sotto la parità (-0,9%), sottoperformando così la performance registrata dal corrispondente indice europeo di confronto (+1,5%). Positiva anche Piazza Affari (+1%).

A tener banco sono i segnali distensivi sull’asse Washington-Pechino, dopo il recente  arresto del Cfo di Huawei sul mandato statunitense. Infatti, tra le parti si è tenuta una telefonata che ha interessato alcuni funzionari statali per discutere le prossime mosse sui negoziati. A ciò si aggiungono le indiscrezioni su una possibile riduzione, da parte di Pechino, delle tariffe sulle importazioni di auto made in Usa al 10% dall’attuale 40 per cento.

Spostandoci nel Vecchio Continente il focus resta sull’incontro odierno tra il premier, Giuseppe Conte, e il presidente della Commissione UE, Jean Claude Juncker, per discutere del target deficit/Pil 2019.

Negativa la seduta per Salvatore Ferragamo (-1,5%). Gli investitori sono ancora cauti verso le luxury companies visti i possibili scenari che potrebbero presentarsi in scia alla guerra commerciale Stati Uniti-Cina e il conseguente rallentamento dell’economia globale.

La performance al ribasso di Ferragamo conferma le vendite di ieri, quando, a scatenare le vendite è stata Goldman Sachs, che ha dato una sforbiciata alle stime di crescita dell’intero comparto del lusso europeo. Nel dettaglio, la banca d’affari ha rivisto al ribasso le attese sugli utili per il biennio 2019-2020 in seguito alle previsioni di un rallentamento del settore.

Report sul lusso e sulla moda che prevede un rallentamento del tasso di crescita del lusso globale nel 2019 dal 7 al 5% (+10% nel 2018 e +6% nel 2020).

Vendite anche su Tod’s (-2,6%). Ad alimentare le vendite sul titolo è sicuramente il ritocco del giudizio degli analisti di Hsbc, che hanno assegnato giudizio “Reduce” dal precedente “Hold” e hanno ridotto il target price a 37 euro dai 56 euro indicati lo scorso 25 novembre.

Chiude ancora in profondo rosso Ovs (-9,9%). Rimane negativo il sentiment sul titolo in vista della pubblicazione di oggi a mercati chiusi dei dati sui nove mesi 2018-19.