Mediaset – Ipotesi di fusione con Mediaset Espana per il progetto paneuropeo

Si apre un 2019 decisivo per Mediaset e per il suo futuro televisivo. La necessità e volontà di realizzare un unico broadcast paneuropeo in grado di competere con i grandi colossi a stelle e strisce parte proprio da quest’anno e dalle mosse obbligatorie che la media company di Cologno Monzese deve mettere in atto per non farsi surclassare dall’exploit di realtà come Netflix e Amazon.

Per avviare il maxi-polo europeo delle tv, secondo analisti e osservatori, Mediaset dovrebbe puntare alla sua Mediaset Espana, controllata per il 51,63%, che ad oggi capitalizza poco sotto gli 1,9 miliardi mentre la società di Cologno di miliardi ne capitalizza 3,3.

Solo qualora tutto questo avvenisse sarebbe chiaro l’avvio di un piano che, necessariamente, sarà in due mosse: prima consolidare la Spagna, dove Mediaset è primo editore tv con otto emittenti gestite, e poi rivolgersi altrove, Germania soprattutto, ma anche Francia.

Si parla infatti di Tf1 e Prosiebensat, con la pista tedesca che sembra la più calda. I proventi dell’operazione EiTowers, con una plusvalenza superiore ai 510 milioni, portano senz’altro acqua al mulino per un progetto che ha avuto quantomeno un precettore nell’alleanza “Ebx” sugli spot (Mediaset, Prosiebensat, Tf1 e Channel 4).

Dal canto suo Mediaset deve continuare a fare i conti con la faccenda Vivendi, dopo il mancato acquisto di Premium da parte dei francesi e la scalata in Borsa di quest’ultimi che li ha fatti salire al 30% di Mediaset, annullando così il flottante.

Un tema che pertanto, rimane ancora sensibile in questo 2019 in cui sarà da guardare con attenzione ancora alla vicenda Premium. Manca infatti un solo passaggio per considerare definitivamente la piattaforma nelle mani di Sky: il via libera dell’Antitrust sarà dirimente visto che solo se incondizionato dovrà essere accettato da Sky. Altrimenti nessun obbligo e la piattaforma rischia di tornare a Mediaset decretandone una possibile chiusura.