Hera – Ebitda a 1,2 mld e dividendo pari a €0,11 al 2022

Hera ha presentato il piano industriale 2018-22, con focus su investimenti e innovazione.

Il management punta a “efficienza e crescente attenzione nell’allocazione delle risorse, anche per una maggiore sostenibilità, favoriranno la crescita organica, mentre solidità patrimoniale e finanziaria alimenteranno lo sviluppo per linee esterne”.

L’Ebitda del gruppo al 2022 è previsto pari a circa 1,18 miliardi, in aumento di oltre 200 milioni rispetto ai 984,6 milioni consuntivati a fine 2017, con un incremento medio annuo di circa 40 milioni nell’arco del quinquennio grazie al contributo di tutti i business (reti, ambiente, energia e altri servizi quali telecomunicazioni e illuminazione pubblica).

Un contributo che sarà bilanciato tra la marginalità derivante da attività regolate e quella da libero mercato, oltre che tra crescita organica e per linee esterne.

Gran parte della crescita in arco piano è attesa dall’area reti (distribuzione elettrica e gas, ciclo idrico e teleriscaldamento), il cui Ebitda passerà dai 424 milioni del 2017 ai 581 milioni del 2022, contribuendo così a circa la metà della marginalità complessiva del gruppo.

Tra le iniziative messe in campo per rendere le reti sempre più efficienti rientrano i progetti per l’installazione massiva di contatori “intelligenti”, in quanto fattori abilitanti l’evoluzione verso le smart city.

Nel business ambiente è previsto un Ebitda in crescita dai 246 milioni del 2017 ai quasi 300 milioni del 2022. Obiettivo del gruppo in questo ambito è quello di confermarsi operatore di riferimento nel ciclo integrato dei rifiuti, con risposte concrete sia per le aziende che per i cittadini.

Più modesto il contributo all’Ebitda da parte del business dell’energia, che è atteso pari a  268 milioni a fine piano, in lieve crescita rispetto a quanto previsto in quello precedente.

In questo caso, l’obiettivo del gruppo è quello di superare a fine quinquennio i 3 milioni di clienti energy e confermarsi tra i leader del settore con una base clienti sempre più consistente e fidelizzata, grazie alla positiva customer experience e alle nuove soluzioni orientate al risparmio e al rispetto dell’ambiente. Un’opportunità di rafforzamento della base clienti è rappresentata dal superamento del mercato di tutela, da cui la multi-utility stima di acquisire almeno 500.000 clienti.

Risultati operativi a fronte di consistenti investimenti che supereranno i 3,1 miliardi (+260 milioni rispetto al precedente piano) e che saranno destinati a tutte le aree di business.

Nello specifico verranno impiegati sia nella manutenzione degli asset attuali sia nello sviluppo di nuove infrastrutture. Inoltre, circa il 76% sarà assorbito dalle attività regolate, per la filiera reti e la raccolta dei rifiuti urbani.

Il tutto conferma l’impegno del gruppo a consolidare la propria presenza sui territori di riferimento per fornire servizi sempre più innovativi e di qualità.

Non verranno meno gli investimenti destinati alle gare per la distribuzione gas per confermare le principali concessioni attualmente gestite. Complessivamente, considerando l’espansione dell’impiantistica, le gare gas e le M&A, circa 1,1 miliardi di investimenti dei prossimi cinque anni supporteranno lo sviluppo delle attività.

Dal lato finanziario il management ha confermato la sostenibilità degli investimenti predetti. Il rapporto tra debiti finanziari netti ed Ebitda è previsto a 2,9x al 2022, in linea con il precedente piano.

In tema di politica di dividendi, Hera conferma l’attenzione alla creazione di valore per gli azionisti e alla trasparenza della politica dei dividendi. Il dividendo relativo al 2017, già salito a 9,5 centesimi per azione, aumenterà infatti a 10 centesimi nel 2018 e 2019, a 10,5 centesimi nel 2020 e 2021 e a 11 centesimi nel 2022 (+16% rispetto all’ultimo corrisposto), con un incremento di 0,5 centesimi ogni 2 anni.