Apple – L’iPhone pesa sui conti del 1Q 2018-19

Nel primo trimestre dell’esercizio 2018-19, chiuso il 29 dicembre 2018, Apple Inc ha realizzato ricavi pari a 84,3 miliardi di dollari (-4,5% a/a), un Ebitda di 26,7 miliardi di dollari (-7,9% a/a) e un risultato netto di 20,0 miliardi di dollari (-0,5%).

Apple Inc. ha comunicato i risultati dei primi tre mesi dell’esercizio 2018-19 che hanno visto un calo del fatturato del 4,5% a 84,3 miliardi a causa delle vendite di iPhone (61,7% dei ricavi consolidati), diminuite del 14,9% rispetto al pari periodo di confronto. Positivo, invece, l’andamento delle altre categorie di prodotto: l’iPad cresce dell’8,7% a 7,4 miliardi (8,8% del totale), il Mac avanza del 16,9% a 6,7 miliardi (8,0% del totale), gli altri prodotti segnano un progresso del 33,3% a 7,3 miliardi (8,7% del totale) e i Servizi crescono del 19,1% a 10,9 miliardi (12,9% del totale).

Da un punto di vista geografico è stato registrato un significativo calo dei ricavi nell’area “Greater China” con vendite in ribasso del 26,7% a 13,2 miliardi (15,6% del totale) dai 18,0 miliardi del primo trimestre dell’esercizio 2017-18. La flessione è stata più contenuta in Giappone (-4,5% a 6,9 miliardi, pari all’8,2% del totale consolidato) e in Europa (-3,3% a 20,4 miliardi, corrispondenti al 24,2% del totale consolidato). Positive invece le performance nelle Americhe (+5,0% a 36.9 miliardi, equivalenti al 43,8% del fatturato complessivo) e nel resto APAC (+1,1% a 6,9 miliardi, pari all’8,2% del totale ricavi).

Proseguendo con l’analisi del conto economico, nel trimestre appena concluso l’Ebitda e l’Ebit diminuiscono rispettivamente del 7,9% a 26,7 miliardi di dollari (Ebitda margin del 31,7%) e dell’11,1% a 23,3 miliardi di dollari (ros del 27,7%).

La diminuzione del tax rate, dal 25,8% del primo trimestre 2017-18 (corrispondente a oneri per 7,0 miliardi di dollari) al 16,5% dei primi tre mesi del 2018-19 (pari a 3,9 miliardi), ha permesso all’utile netto di mantenersi sui 20 miliardi con un calo dello 0,5% rispetto al trimestre chiuso il 31 dicembre 2017.

La struttura finanziaria consolidata vede un patrimonio netto che aumenta dai 107,1 miliardi del 29 settembre 2018 (con un ratio total asset/ equity pari a 3,4x) ai 117,9 miliardi del 29 dicembre 2018 (con un ratio total asset/ equity pari a 3,2x).

L’indebitamento finanziario netto scende dagli 88,6 miliardi del 29 settembre 2018 ai 70,0 miliardi del 29 dicembre 2018, grazie soprattutto alla componente a breve della PFN che passa da un saldo positivo di 5,2 miliardi a un saldo sempre positivo di 23 miliardi.

La posizione finanziaria netta non considera titoli negoziabili a breve temine per 41,7 miliardi di dollari (40,4 miliardi al 29 settembre 2018) e titoli negoziabili a medio-lungo termine per 158,6 miliardi di dollari (170,8 miliardi al 29 settembre 2018).

I flussi di cassa operativi sono stati pari a 26,7 miliardi di dollari, a cui si aggiungono altri 10 miliardi derivanti dalla compravendita di titoli negoziabili. Questi importi sono stati in parte impiegati in investimenti in attività materiali per 3,4 miliardi, nella distribuzione dei dividendi per 3,6 miliardi e nel buyback azionario per 8,8 miliardi.

Per quanto riguarda il prossimo trimestre, il Gruppo si attende di realizzare ricavi compresi tra i 55 e i 59 miliardi di dollari.