Tecnologia – Tim (+8,8%) in vetta al settore nell’ottava, bene Stm (+8,7%)

Nella settimana dall’11 al 15 febbraio il Ftse Italia Tecnologia ha realizzato un guadagno dell’8%, sovraperformando l’indice di settore continentale Euro Stoxx Tecnologia (+4,1%) e il Ftse Mib (+4,4%).

L’attenzione si è concentrata prevalentemente sui colloqui commerciali fra Stati Uniti e Cina, che hanno portato le due superpotenze a concordare su alcuni temi di massima e a ridarsi appuntamento a Washington per la prossima settimana.

Sul fronte macro, intanto, si segnalano gli ennesimi segnali di rallentamento dell’economia, in particolare quelli relativi alle vendite al dettaglio e alla produzione industriale americane e all’inflazione cinese.

A piazza Affari focus sulle trimestrali, oltre alle previsioni più severe di rallentamento della crescita annunciate da Moody’s e le nuove minacce di un’eventuale uscita dall’Ue dopo le elezioni europee.

Tornando al comparto tecnologico, la big cap Stm termina i cinque giorni in rialzo dell’8,7% approfittando dell’ottimismo su una soluzione più vicina del conflitto commerciale.

In rimonta la tlc Telecom Italia (+8,8%), sostenuta dall’intenzione di Cdp di aumentare la partecipazione nel gruppo, secondo alcuni fino al 10 per cento. Intanto Vivendi ha svalutato la partecipazione in Tim di 1,1 miliardi.

Ancora in rialzo la mid cap Reply (+5,6%), mentre fra le small cap gli acquisti premiano soprattutto Eurotech (+8,2%).

Ben intonata Acotel Group (+4,8%) dopo la sottoscrizione di un term sheet vincolante con Heritage Finance per disciplinare l’investimento, da parte di quest’ultima, di 10,5 milioni in Bucksense, controllata da Acotel.

Acquisti pure su Retelit (+5,2%) che ha riscosso un forte interesse da parte degli investitori presenti all’European MidCap Event di Francoforte.

In rialzo Gpi (+3,1%), che ha conferito a Banca Akros l’incarico di Specialist. Debole Esprinet (-1,9%) dopo la pubblicazione dei risultati relativi al quarto trimestre e all’intero esercizio 2018.

Realizza su It Way (-10,1%) dopo i guadagni delle settimane precedenti.

A livello internazionale si segnala che, secondo la società di ricerca IDC, le vendite di iPhone in Cina nell’ultimo trimestre del 2018 sono calate del 19,9%, contro il -9,7% del mercato e il +23% di Huawei.