Brembo – Decisa riduzione del debito nel 4Q 2018

Il gruppo ha archiviato il quarto trimestre 2018 con ricavi in crescita del 4,7% a 640 milioni, mentre Ebitda (+9,1%) ed Ebit (+2,9%) si sono attestati rispettivamente a 121 e a 78 milioni. L’utile netto ha segnato un -39% 41 milioni, mentre l’indebitamento finanziario netto è diminuito di oltre 100 milioni a 137 milioni. Proposta la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,22 euro per azione.

Brembo ha chiuso il quarto trimestre 2018 con risultati sostanzialmente in linea al consensus a livello di ricavi e margini operativi, mentre l’utile netto è stato inferiore alle attese e il debito migliore.

Il fatturato è cresciuto del 4,7% a 640,3 milioni (641 milioni il consensus), con il settore delle applicazioni per autovetture che ha segnato un +2,9% a 492 milioni, per i motocicli un +19,7% a 59 milioni e per i veicoli commerciali un +7,5% a 63 milioni, mentre le competizioni hanno segnato un +1,5% a 27 milioni.

A livello geografico, in Europa si segnala il calo della Germania (-5,8% a 138 milioni) e la flessione dell’Italia (-0,4% a 67 milioni), mentre sono aumentanti i ricavi in Francia (+65,6% a 26 milioni), in Gran Bretagna (+4% a 48 milioni) e negli Altri paesi europei (+13,9% a 64 milioni). In Asia invece l’India è salita del 26% (a 22 milioni) e la Cina dell’8,3% (a 82 milioni), mentre il Giappone ha registrato un -8,8% (a 9 milioni).

Positivo il contributo del mercato nordamericano (Stati Uniti, Messico e Canada), che ha segnato un +11,6% a 162 milioni, mentre il Sudamerica (Brasile e Argentina) ha riportato una contrazione del 22,5% a 12,3 milioni.

Per quanto riguarda la gestione operativa, l’Ebitda è cresciuto del 9,1% a 121 milioni (in linea al consensus), con un’incidenza sul fatturato al 18,9% (+80 punti base), mentre l’Ebit ha segnato un +3% a 78 milioni (82 milioni il consensus), con un ros al 12,2% (-20 punti base).

Il trimestre si è chiuso con un calo dell’utile netto del 39% a 41 milioni (67 milioni il consensus), complice l’incremento degli oneri finanziari netti e delle imposte.

Dal lato patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto è diminuito oltre le attese a 137 milioni (175 milioni il consensus) dai 241 milioni al 30 settembre 2018.

Infine, in uno scenario di mercato di riferimento complesso, il management prevede per il 2019 di poter confermare volumi e profittabilità in linea con lo scorso esercizio.