Falck Renewables – Produzione e prezzi dell’energia spingono i conti del 2018
Nell’esercizio 2018 Falck Renewables ha registrato ricavi consolidati in aumento del 16,4% a 339 milioni dai 289 milioni del 2017.
Un andamento che ha beneficiato del progresso sia del business Eolico (da 217 milioni a 239 milioni) dovuto all’incremento dei prezzi dell’energia elettrica, sia del WTE, biomasse e fotovoltaico (da 60 a 68 milioni) per l’incremento di produzione derivante dalla maggiore capacità produttiva solare nonché dell’incremento dei prezzi di conferimento dei rifiuti, sia del comparto dei Servizi (da 12 milioni a 20 milioni) dovuto ai maggiori servizi di gestione di impianti e al consolidamento di Energy Team.
Contribuisce all’aumento del fatturato anche la performance della Holding e altri servizi (da 3 milioni a 33 milioni) il cui incremento è legato essenzialmente all’attività di vendita di energiache rientra nell’ambito dell’Energy Management
L’Ebitda cresce del 28,2% dai 149 milioni del 2017 (51,7% dei ricavi) ai 192 milioni dell’esercizio appena concluso (57% dei ricavi) grazie al contributo dell’eolico (da 150 milioni a 181 milioni) del WTE, biomasse e fotovoltaico (da 18 milioni a 31 milioni). In calo invece i Servizi che scendono da 2 milioni a 1 milione.
In generale, l’Ebitda beneficia dell’andamento del business, nonché del rilascio di accantonamenti e stanziamenti per 7,1 milioni derivante dalla chiusura di un contenzioso.
Inoltre, grazie anche al contenuto aumento degli ammortamenti (da 74 milioni a 76 milioni) l’Ebit sale del 53,2% a 116 milioni, con un Ebit margin anch’esso in crescita dal 26,1% a 34,4%
Gli oneri finanziari netti risultano in aumento dai 35 milioni del 2017 ai 41 milioni dell’esercizio in esame, per l’entrata in vigore del principio contabile IFRS 9 che ha comportato maggiori oneri finanziari per circa 5 milioni.
Le imposte sul reddito pari a 17 milioni hanno risentito della crescita dei risultati conseguiti dal Gruppo. Nel 2017 il carico fiscale era stato infatti di 11 milioni.
Tutto ciò comporta un risultato netto di 60 milioni, in crescita del 92,6% rispetto ai 20 milioni del 2017.
Da un punto di vista patrimoniale, i mezzi propri aumentano da 498 milioni del 31 dicembre 2017 (con un ratio Total Asset / equity pari al 3,2x) a 556 milioni del 31 dicembre 2018 (ratio Total Asset / Equity del 2,9x).
L’indebitamento finanziario netto diminuisce da 585 milioni (Net Debt /Ebitda del 3,9x) a 547 milioni (Net debt /Ebitda del 2,9x).
Il capex nell’esercizio è stato complessivamente di 87 milioni, in crescita rispetto ai 28 milioni del 2017.
In particolare, gli investimenti in immobilizzazioni materiali ammontano a 51,7 milioni e hanno riguardato principalmente la costruzione dei parchi eolici di Brattmyrliden (6,4 milioni) e di Åliden (11,6 milioni) in Svezia, di Falck RenewablesVind (17,9 milioni) in Norvegia, di Energia Eolica de Castilla in Spagna (3,8 milioniù) e dell’impianto fotovoltaico di HG Solar negli USA (9,7 milioni). Gli investimenti relativi a immobilizzazioni immateriali ammontano a 35,3 milioni e si riferiscono principalmente ad avviamenti a seguito dell’acquisizione di Energy Team per 32 milioni.
Secondo il management nel 2019 i risultati beneficeranno della produzione degli impianti fotovoltaici di recente acquisizione in Massachusetts (20,5 MW), delle società titolari di un portafoglio di 5 parchi eolici in esercizio in Francia per una capacità di rete complessiva di 56 MW, nonché dei risultati dell’acquisizione di Energy Team.
Inoltre, è attualmente in corso la valutazione di alcuni dossier di investimento nelle aree geografiche di interesse comprese nel Piano Industriale.
Il management pertanto conferma la guidance per il 2019, che prevede l’Ebitda a 184 milioni, il risultato netto di pertinenza del gruppo superiore a 30 milioni e la posizione finanziaria netta (incluso il fair value dei derivati) di circa 737 milioni.
Il Cda proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo unitario ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,063 euro per azione, per un importo pari a circa 18,2 milioni, con stacco della cedola il 13 maggio 2019 (record date il 14 maggio 2019) e pagamento a partire dal 16 maggio 2019.
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