Fiera Milano – Migliora la marginalità nel 2018, torna il dividendo a 0,13 euro

Il Cda di Fiera Milano ha approvato i conti del 2018, chiuso con ricavi per 247,2 milioni (-3,6% a/a). I dati del 2017 sono stati ri-esposti ai fini dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 15 entrato in vigore il 1° gennaio 2018.

I minori ricavi consolidati nel periodo sono principalmente riconducibili a servizi di destination management per il Congresso ERS presenti nel 2017 e al calendario fieristico meno favorevole. Ricordiamo infatti che nel precedente esercizio Fiera Milano aveva ospitato le manifestazioni biennali direttamente organizzate “Host” e “Tuttofood”. Effetto in parte compensato dai ricavi derivanti dall’evento “The Innovation Alliance”.

Nel 2018 si sono tenute complessivamente 51 manifestazioni nei quartieri fieramilano e fieramilanocity e 1 manifestazione fuori quartiere, insieme a 44 eventi congressuali con annessa area espositiva. I metri quadrati netti espositivi sono risultati pari a 1.505.380 (1.517.205 nel 2017) e il numero degli espositori a 27.865 (27.785 nel 2017).

Fiera Milano ha inoltre organizzato 27 manifestazioni all’estero. I metri quadrati espositivi si sono attestati a 466.795 (426.745) mentre gli espositori sono stati 7.750 (8.685 nel 2017).

Il breakdown dei ricavi (ante elisioni per scambi tra settori) evidenzia la seguente ripartizione:

  • settore attività fieristiche italia 200,3 milioni (206,4 milioni nel 2017);
  • settore attività fieristiche estero 7,8 milioni (5,1 milioni nel 2017);
  • settore media 11,3 milioni (10,8 milioni nel 2017);
  • settore congressi 37,7 milioni (46,2 milioni nel 2017);

A livello di margini operativi, il gruppo guidato da Fabrizio Curci ha registrato un Ebitda di 31,9 milioni, in progresso del 111,6% rispetto al pari periodo di confronto, con un balzo della redditività dal 5,9% al 12,9% (31,7 mln Ebitda adjusted 2018 vs 18,3 mln Ebitda adj 2017).

Il breakdown dell’Ebitda dei diversi settori (ante elisioni per scambi tra settori) presenta la seguente suddivisione:

  • settore attività fieristiche italia 23,8 milioni (11,5 mln nel 2017);
  • settore attività fieristiche estero 3,7 milioni (0,1 mln nel 2017);
  • settore media 0,6 milioni (0,4 mln nel 2017);
  • settore congressi 3,8 milioni (3 mln nel 2017);

Nel 2018 l’Ebitda ha superato la previsione di 28-30 milioni, comunicata al mercato in occasione dell’approvazione dei risultati del terzo trimestre 2018, grazie all’ottima performance del business fieristico e alle azioni di razionalizzazione dei costi.

L’Ebit si è attestato a 25,1 milioni contro i 5,4 milioni del 2017, con il relativo margine salito al 10,1% (precedentemente 2,1%). Il forte miglioramento riflette l’andamento dell’Ebitda e i minori ammortamenti e rettifiche di valore a seguito dei test di impairment.

Il conto economico del gruppo si è chiuso infine con un utile netto di 18,8 milioni, in forte aumento rispetto ai 1,6 milioni del precedente esercizio.

Dal lato patrimoniale, al 31 dicembre 2018 la posizione finanziaria netta risultava positiva per 23,7 milioni contro un debito netto di 0,8 milioni a fine 2017. Il miglioramento della posizione finanziaria netta ha superato di 15-20 milioni quanto comunicato precedentemente al mercato per effetto del cash flow positivo generato dall’attività operativa. Il Cda proporrà agli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,13 euro. Un ritorno al dividendo per la società che non distribuiva utili dall’esercizio 2011.

Per quanto riguarda l’outlook, la società ha rivisto al rialzo il target dell’Ebitda per il 2019 dai 31-33 precedentemente comunicati a 36-40 milioni. Alla luce dell’entrata in vigore dell’IFRS 16, l’Ebitda target prevede un range di 84-88 milioni. A decorrere del 1° gennaio 2019, la società applicherà infatti il nuovo principio contabile che produrrà effetti positivi sull’Ebitda per 48 milioni e sulla posizione finanziaria netta per 523 milioni.