Aeroporto di Bologna – Sviluppo double digit per margini e utile netto nel 2018

La società che gestisce lo scalo Guglielmo Marconi di Bologna ha chiuso il 2018 con ricavi da servizi aeronautici e non aeronautici pari a 97,5 milioni, in aumento del 6,6% rispetto al 2017, grazie alla tendenza positiva registrata da entrambe le categorie di attività.

Il fatturato complessivo, che comprende anche servizi di costruzione e altri ricavi e proventi della gestione, ammonta a 114,1 milioni, in crescita del 15,1% rispetto ai 99,1 milioni dell’anno precedente.

Nel dettaglio i ricavi per servizi aeronautici (diritti aeroportuali corrisposti da parte di passeggeri, compagnie aeree e operatori aeroportuali) sono pari a 56,3 milioni, con una crescita del 5,9% rispetto all’esercizio precedente, principalmente per via dell’aumento del traffico e dell’aggiornamento tariffario.

Per quanto riguarda il traffico, nel 2018 i passeggeri totali hanno raggiunto per la prima volta quota otto milioni e mezzo, con un incremento del 3,8% sul 2017. Il 2018 ha confermato inoltre la forte vocazione internazionale dello scalo di Bologna, con i passeggeri su voli internazionali – sia UE che extra-UE – pari al 76,8% del traffico, in lieve aumento rispetto al 76,3% del 2017. Il traffico di linea registra un incremento del 4,3% mentre il segmento low cost cresce del 2,6 per cento.

I ricavi per servizi non aeronautici si attestano invece a 41,2 milioni, registrando un aumento del 7,7% grazie al buon andamento di tutte le componenti.

L’Ebitda è pari a 38,7 milioni, in crescita del 13,1% rispetto a 34,2 milioni del 2017. L’Ebit si fissa a 25,2 milioni, con un incremento dell’11,4% rispetto ai 22,6 milioni del 2017.

Il risultato netto dell’esercizio 2018 di competenza del Gruppo si attesta 17,9 milioni contro i 16 milioni del 2017 (+12,3%).

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 è positiva per 8 milioni, in diminuzione rispetto alla liquidità netta di 10,05 milioni a fine 2017. Il calo è dovuto alla minor liquidità complessiva da un lato, parzialmente compensata dal parallelo calo dell’indebitamento finanziario complessivo, principalmente dovuto al pagamento delle rate dei mutui. Il principale driver dell’assorbimento dei flussi di cassa deriva dagli investimenti effettuati nell’esercizio pari a 19,5 milioni cui si sommano 4,5 milioni per interventi di rinnovamento e manutenzione ciclica delle infrastrutture aeroportuali (Fondo di Rinnovo).

Il Cda proporrà all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario lordo pari a 0,449 euro (+14,5% rispetto a 0,392 euro del 2017) per ciascuna azione ordinaria, con un payout pari al 95 per cento.