Sulla tenuta del minimo relativo intraday a 13,42 euro dello scorso 27 dicembre, le quotazioni dei titoli del colosso petrolifero italiano hanno avviato un bel movimento rialzista che nel corso di tutto il 1° trimestre si è sviluppato all’interno di un canale ascendente, giungendo così a ridosso della soglia di 16 euro. Un movimento che è stato sostenuto dal forte incremento (+40,6%) del prezzo del petrolio (Crude Oil) che nello stesso periodo è, infatti, lievitato agli attuali 62,4 dai precedenti 44,37 dollari al barile.
Ai livelli correnti, un nuovo segnale di forza per i corsi delle azioni Eni potrebbe arrivare dal superamento, confermato in chiusura di seduta, di una prima resistenza statica posizionata a 15,98 euro, al di sopra della quale la successiva barriera da analizzare è individuabile a 16,18 euro. Nel caso di breakout di questa ulteriore resistenza, le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Claudio Descalzi potrebbero raggiungere rapidamente un primo obiettivo rialzista di breve periodo posizionabile a 16,482 euro, con il successivo target a quota 16,89 euro, cioè il massimo registrato il 15 maggio del 2018.
Rischioso il cedimento del supporto statico, ma anche dinamico (transito della parete inferiore del canale rialzista), posizionato a 15,62 euro in quanto il conseguente deterioramento del quadro grafico di medio periodo potrebbe spingere i corsi delle azioni Eni verso il successivo supporto posto a 15,37 euro, al di sotto del quale gli obiettivi ribassisti sono individuabili a 14,924 euro prima e a quota 14,438 euro in seguito.
La performance da inizio anno dei titoli Eni è pari al +14,35 (-0,4% nell’intero 2018) e il target price medio sulla base dei contributi dei 28 analisti rilevati da Bloomberg è pari a 18,29 euro, con un potenziale rialzista del 16,2 per cento.
Prezzo di riferimento: 15,74 euro
+7,3% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 16,89 euro;
+4,7% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 16,482 euro;
+2,8% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 16,18 euro;
+1,5% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 15,98 euro;
-0,8% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 15,62 euro;
-2,4% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 15,37 euro;
-5,2% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 14,924 euro;
-8,3% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 14,438 euro.


























